Altro che beneficenza, come ride Hillary mentre Trump le dà della "corrotta" [VIDEO]

21 ottobre 2016 ore 11:33, Lucia Bigozzi
Alla faccia del Galà all’insegna del fair play: nell’ultimo scampolo di campagna elettorale, quello che per tradizione è un evento di beneficenza promosso dall’Alfred Smith Foundation al Waldorf Astoria di New York, si è trasformato nell’ennesimo ring tra Hillary Clinton e Donald Trump. Insomma, una serata “leggera” e divertente soprattutto per i benefattori che per esserci hanno tirato fuori dal portafogli ben 3.000 dollari per avere garantito un posto a cena. In realtà loro, i protagonisti della serata ma anche della sfida elettorale all’ultimo voto (e con tanta incertezza sull’esito finale), hanno fatto di tutto per “strambare” trasformando l’iniziativa finalizzata alla raccolta fondi dell’organizzazione cattolica in un match con tanto di ‘colpi bassi’. E’ toccato a Trump ‘rompere il ghiaccio’: lui ha ironizzato su quella che considera la principale ‘qualità’ (è un ossimoro) della sua avversaria politica, ovvero la ‘modestia’. Quindi si è domandato con lo stesso tono sferzante, se Hillary fosse riuscita a ricevere l'invito nella sua posta elettronica dal momento che le email “le cancella tutte”, in riferimento alla vicenda che in America ha scatenato un vespaio di polemiche. Poi ha aggiunto con una stoccata al fiele: “Forse, ne è venuta a conoscenza da Wikileaks”, ha scherzato Trump che però ha dovuto beccarsi le contestazioni della platea dei benefattori dell’iniziativa solidaristica quando ha affermato che la Clinton è “corrotta” ed “è qui fingendo di non odiare i cattolici”. 

Altro che beneficenza, come ride Hillary mentre Trump le dà della 'corrotta' [VIDEO]
Più incline al cerimoniale, tuttavia la Clinton non ha risparmiato risposte altrettanto pungenti all’avversario politico, ad esempio quando lo ha definito “sano come un cavallo … quella che cavalca Vladimir Putin”
. Un tasto quello delle ‘relazioni’ – o presunte tali – di Trump con Clinton sul quale la candidata dem ha battuto molto nell’arco della serata, come quando a un certo punto ha spiegato ai presenti che il tycoon segue con difficoltà il gobbo elettronico quando sta davanti alla telecamera perché “è più difficile quando si deve tradurre dal russo”. E sull’accusa di essere “dopata”, la Clinton ha spiegato – ironicamente – di aver preso “una sorta di sostanza per migliorare la sua performance. Si chiama preparazione”. E per finire, il piatto è servito con le critiche sessiste: la Clinton si è domandata che voto potrebbe assegnare Trump alla Statua della Libertà: “quattro” o “forse cinque” se lascia la torcia e il libro e si sistema i capelli", ha detto. Trump e Clinton erano seduti allo stesso tavolo, separati solo dall'ospite della serata, il cardinale Timothy Dolan. E meno male… 

Ecco il video:



autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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