DiMartedì, Crozza sfotte tutti: Cuperlo, Guidi, Renzi e la Total - VIDEO

06 aprile 2016 ore 12:53, Micaela Del Monte
Ieri sera Maurizio Crozza si è cimentato nella sua solita copertina satirica del programma di La7 "diMartedì". Crozza ha prima esordito salutando il conduttore Giovanni Floris e poi ha dato il via al suo consueto monologo. Questa volta nel mirino è finito Gianni Cuperlo (che assisteva al monologo da dietro le quinte), che ha prima salutato e poi definito il sub comandante Jasmine. Prima aveva la stessa rilevanza politica dell’attacco del Milan, poi alla direzione del Pd è successa una cosa inimmaginabile, Cuperlo ha fatto un discorso che era un misto tra Mandela, Togliatti e Batman, dimostrando al mondo che la r moscia a la Tremonti è l’unica cosa che ha. 

Crozza ha poi affrontato il tema del referendum sulle trivelle dicendo di comprendere il nervosismo di Renzi, con la Boschi interrogata come persona informata sui fatti, e la Guidi costretta dimettersi perché infognata dai fatti. Per Renzi la procura Potenza non lavora – ha detto il comico – e poi succede che dopo un paio di minuti vengono condannati i dirigenti ex Total, che a questo punto sperano il premier non parli per l’appello. Crozza ha poi ricordato come tutti stanno accusando Renzi di essere passato dal governo del fare al governo del fare quello che vuole la Total, per questo si tratta di un governo totalitario.

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