Europa dai porti chiusi a Tallinn. E l'Italia? Parlano Fedriga e Di Stefano (VIDEO)

06 luglio 2017 ore 16:03, Lorenzo Ursica
Crisi migratoria, porti spagnoli e francesi chiusi, Austria con l'esercito al Brennero. E nel frattempo la possibile approvazione della legge sullo Ius Soli, che prevede modifiche alla concessione della cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia. Italia che, in assenza di una politica europea comune sui migranti che sia in grado di rispondere alla crisi del momento, si trova sola a fronteggiare una questione complessa, tale da divenire ormai quasi insostenibile. 
Europa dai porti chiusi a Tallinn. E l'Italia? Parlano Fedriga e Di Stefano (VIDEO)
Le telecamere di IntelligoNews hanno chiesto un'opinione su questi temi ai parlamentari Massimiliano Fedriga (Lega Nord) e Fabrizio di Stefano (FI), che hanno sottolineato come sul nostro Paese solamente gravi, finora, il carico imponente di questa escalation migratoria continua e come senza iniziative concrete da parte del Governo sarà impossibile richiamare l'Unione Europea ad una ''coralità'' nell'affrontare e gestire un problema tanto importante. Prese di posizione solide e non formali, ma orientate alla sostanza, questo il senso di quel che il Governo, secondo i due esponenti politici, dovrebbe fare ora per non rimanere schiacciata fra ondata migratoria e ormai evidente abitudine di ogni nave, qualsiasi bandiera batta, di portare i migranti in Italia. Mentre l'Unione Europea accelera su un piano a 4 livelli che prevede fondi, aiuti e redistribuzione fra gli Stati europei. Cosa su cui però, non sono pochi i pareri scettici, basati sul ricordo di un passato recente in cui altre volte gli Stati con disinvoltura non diedero seguito all'obbligo imposto da Bruxelles.




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