Civitella del Tronto e cultura anticonformista: parla il Direttore Torriero. IL VIDEO

14 aprile 2015, Lorenzo Ursica
Lo scorso fine settimana (10-11 aprile) si sono svolte a Civitella del Tronto, le consuete giornate di rievocazione storica, organizzate dalla Fondazione “Cantiere Abruzzo”, cenacolo politico e culturale, guidato da Fabrizio Di Stefano, parlamentare di Fi, con un passato dentro An. 

Civitella (un paesino medioevale, tra Teramo ed Ascoli Piceno, arroccato sui monti, vista Maiella) da tempo ormai, nell’immaginario collettivo, è diventato il simbolo della resistenza borbonica (è stata l’ultima roccaforte militare a cedere all’esercito sabaudo, anche dopo la resa di Gaeta); l’Eldorado dei tradizionalisti, il crocevia di ogni iniziativa revisionista sul Risorgimento (e non solo) e sui nostri valori identitari. 

Sede naturale, quindi, per iniziative che hanno nel proprio dna l’impegno anti-conformista e anti-omologazione a 360 gradi. Il format della due giorni (“Generazione di valori”) ha avuto un notevole risalto stampa: presentazioni di libri, tavole rotonde, mostre pittoriche, proiezione di film, pranzi e cene comunitarie. Hanno partecipato giornalisti, intellettuali, artisti, tra i quali Alessandro Amorese (autore del libro “La storia del Fronte della Gioventù”). Michele de Feudis (direttore di Barbadillo.it), Marco Minnucci, Gabriele Marconi, Marco Valle, lo storico Marco Cimmino e il regista Stefano Angelucci Marino, autore del film “Fascistelli”

Il nostro direttore Fabio Torriero ha animato due focus, il primo sul retaggio culturale e umano del Fronte della Gioventù, e il secondo, sulla prima guerra mondiale.

Eccolo intervistato da un’emittente locale.


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