Irrompono a convegno su donna musulmana, folla inferocita Vs le Femen (Video)

14 settembre 2015, Americo Mascarucci
Quante volte di fronte alle provocazioni delle Femen contro la Chiesa Cattolica si è sentito ripetere da più parti: “Certo, è facile scagliarsi contro i cristiani, irrompere a seno nudo sugli altari delle chiese mentre si sta celebrando la messa, rubare il bambinello dal presepe di Piazza San Pietro, inscenare spogliarelli durante l’Angelus del Papa. Perché tanto coraggio non lo dimostrano anche verso il mondo islamico, irrompendo nelle moschee, visto che proprio fra i musulmani i diritti delle donne sono sistematicamente calpestati?” 

Ebbene, le attiviste del movimento femminista non se la sono fatta ripetere più volte la proposta, e così nelle ultime ore sono state protagoniste di una protesta colorita, come è nel proprio stile, assaltando sempre a seno nudo il Salone della donna musulmana che si è svolto a Pontoise nei pressi di Parigi. 

Le due attiviste, di 25 e 31 anni e rigorosamente in topless, sono prima salite sul palco e poi hanno esposto la scritta "Nessuno mi fa sottomettere". Hanno poi interrotto il discorso dei due imam che stavano parlando. Momenti di imbarazzo fino a quando non è intervenuto il servizio di sicurezza musulmano che ha bloccato le attiviste con una scarica di botte. Contro le due donne si sono scagliati i presenti al salone, che le hanno picchiate e insultate. Non è stato facile, per il servizio d'ordine, mantenere la calma. Per le due attiviste un’altra ghiotta occasione di occupare la ribalta internazionale, finendo sui telegiornali di tutto il mondo con il video dell’irruzione che sta spopolando sui social network. 

Una bravata che ha rischiato di costare cara alle due Femen che si sono ritrovate linciate da una folla inferocita e offesa dall’oltraggio arrecato alla fede islamica. Certo, è più semplice oltraggiare i simboli della cristianità, segando le croci o scandendo slogan contro la fede cattolica senza correre il rischio di subire pestaggi. E se è vero che la condizione della donna nel mondo musulmano è umiliante e che è legittimo, oltre che doveroso in certi casi, battersi per i loro diritti, non è certo quello delle Femen il modo migliore per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale ottenendo risultati. 

Semmai il loro è proprio il modo più efficace di ottenere l’effetto opposto, quello cioè di reprimere certe libertà, piuttosto che concederle.

 
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