Bruxelles spiegata da un Foreign Fighters

21 marzo 2016 ore 10:30, Lorenzo Ursica
Se nel primo reportage (dallo Yemen) di IntelligoNewsTv il Foreign Fighters Michael Dele Fortrie, ha spiegato all'Occidente e agli addetti ai lavori, le ragioni profonde che spingono un immigrato di terza generazione in Europa a scegliere la strada del terrorismo islamista, in questo ping pong concitato e drammatico, lo stesso Dele Fortrie dibatte con un altro suo fratello islamico, Houssam Sam Najiair, sulla natura dell'Islam e la logica dello scontro di civiltà.
Le domande ben poste dai nostri giornalisti sono due: l'Islam è una religione pacifica o teologicamente belligerante? Aderire all'Isis, da parte dei giovani, è una via obbligata o una scelta volontaria, l'effetto di una maturazione religiosa, umana, culturale, politica ed esistenziale? 
Dele Fortrie esalta la scelta libera e ritiene la religione islamica incompatibile con l'ideologia dell'Occidente e con la religione cattolica. Giusti quindi, gli attentati, come affermazione di un'autodifesa. E spinge l'accento sulle ingiustizie degli Europei nella storia perpetrate ai danni degli arabi (ad esempio i palestinesi). Per lui è in atto uno scontro di civiltà.
Per il suo interlocutore-antagonista, invece, l'Isis è la caricatura dell'ideologismo, categoria occidentale che i giovani immigrati di terza generazione restituiscono al mittente: i fan del Califfo nero sono l'equivalente dei marines dei film Stallone, e dei video-giochi. L'Isis manipola i ragazzi e si comporta come un adolescente con lo smartphone.
Un documento istruttivo proprio oggi, nel giorno del ritorno dell'Isis a Bruxelles.


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