Contro l'Isis? Crozza sbeffeggia Renzi: "Ne usciremo tutti sani e selfie"

25 novembre 2015 ore 10:18, Lorenzo Ursica
“Taggare” i potenziali terroristi. La ricetta proposta dal premier Matteo Renzi contro lo jihadismo armato ha suscitato non poche ironie, non ultimo l'intervento di Crozza.

 Perché se è vero che il nuovo terrorismo fa un uso importante di internet, se è vero che la battaglia all'Isis passa anche per il web, è anche vero che non va certo assecondata la tendenza tutta occidentale a confondere virtuale e reale, app e soluzioni, cambi di immagine profilo e reazioni concrete ai massacri. Eccole le parole del premier che hanno scatenato la satira: “Io – ha detto – sono per taggare i potenziali soggetti pericolosi, ciascuno di noi lascia delle tracce camminando. E non credo che sia un agguato alla privacy, dire che si debbono taggare e seguire queste persone. Io sono per fare più controlli ed essere più operativi, per avere un sistema di informatica maggiore, di maggiore digitalizzazione delle immagini, per riuscire a fare il riconoscimento facciale. Io sono per avere in comune tutte le banche dati, per far sì che ogni telecamera sia a disposizione della forza pubblica, per poter dire che posso riconoscere una persona”. 

E Crozza, durante DiMartedì di Floris, non si fa sfuggire l'occasione di prendere in giro Matteo...





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