Poletti parla della lettera di Michele, trentenne suicida per precariato - VIDEO

09 febbraio 2017 ore 12:23, intelligo
Poletti parla della lettera di Michele, trentenne suicida per precariato - VIDEO
Il suicidio di Michele, una vicenda che riporta drammaticamente sugli scudi la situazione del lavoro giovanile in Italia, ha scatenato commenti e reazioni sui media e sui social. 
"Sono stufo – diceva Michele - di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata, stufo di dover rispondere alle aspettative di tutti senza aver mai visto soddisfatte le mie, stufo di fare buon viso a pessima sorte, di fingere interesse, di illudermi, di essere preso in giro, di essere messo da parte e di sentirmi dire che la sensibilità è una grande qualità”. E poi quel riferimento alla politica e il nome del ministro del Lavoro che spunta: “Non sono rappresentato da niente di ciò che vedo e non gli attribuisco nessun senso: io non c’entro nulla con tutto questo. Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere, per avere lo spazio che sarebbe dovuto, o quello che spetta di diritto, cercando di cavare il meglio dal peggio che si sia mai visto per avere il minimo possibile. Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione. (...) Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi”. A questo punto il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha deciso parlare della vicenda durante la trasmissione DiMartedì in onda su La7

(QUI IL VIDEO) ''Queste situazioni sono dolorose – dice Poletti – terribili ed evidenziano una sofferenza. Tutti noi dobbiamo fare il massimo dello sforzo per far sì che cose del genere non accadano e che a queste persone ci sia sempre qualcuno vicino che è in grado di dargli una speranza''. ''E' una responsabilità in più che ci viene da queste situazioni''.


autore / intelligo
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