Foresta di Bialowieza, Ue vs Polonia: una multa al giorno per disboscamento

01 agosto 2017 ore 10:33, Andrea Barcariol
Continua il braccio di ferro tra Polonia e Ue sulla foresta vergine di Bialowieza. Varsavia sembra voler proseguire l’opera di disboscamento nonostante l’ordine della Corte di Giustizia europea che la scorsa settimana ha imposto di interrompere le operazioni in attesa del giudizio finale nella disputa con l’Europa. La televisione polacca TVN24 ha mostrato le immagini delle macchine in azione per tagliare gli alberi della foresta, patrimonio dell’umanità tutelato dall’UNESCO oltre che una delle più antiche d’Europa.

Foresta di Bialowieza, Ue vs Polonia: una multa al giorno per disboscamento
Attualmente il taglio procede al ritmo di circa 1.000 alberi al giorno. La foresta è da tempo al centro di una controversia internazionale. Lo scorso aprile è entrata in vigore una legge che permette di tagliare il triplo degli alberi rispetto agli anni precedenti e non riconosce come aree protette alcune zone della foresta dove vivono alberi più vecchi di un secolo. Il governo polacco sostiene di aver autorizzato il taglio di alberi su larga scala per combattere una malattia degli alberi (infestazione da bostrico, insetto grande quanto un chicco di riso che mangia il legno e scava gallerie nel corpo degli alberi) ma molti esperti e ambientalisti ritengono si tratti di una scusa e considerano il piano inutile perché «la foresta si difende da sola». Ora la Corte di giustizia europea può decidere di imporre una multa al governo polacco fino a 300 mila euro al giorno per ogni giorno in cui non adempirà alle richieste della Corte. La Polonia è governata da Diritto e Giustizia, un partito di destra nazionalista che ha già sfidato diversi altri regolamenti e trattati europei. A marzo 2016 Greenpeace aveva raccolto 120 mila firme per difendere il progetto.

LA FORESTA DI BIALOWIEZA
Accoglie 20 mila specie animali, compresi 250 tipi di uccelli e 62 specie di mammiferi. Qui crescono gli alberi più alti d’Europa, querce secolari, frassini di 40 metri, abeti di 50.
Avevano già destato allarme le dichiarazioni sul «potenziale commerciale» degli alberi non abbattuti rilasciate in campagna elettorale dal conservatore Jan Szyszko, docente di Scienze forestali. Il piano governativo ha quadruplicato il volume di legname abbattibile che ha portato a 188 mila metri cubi fino al 2021.

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