"Pregate, basta Facebook". La novità del muezzin non piace ai fedeli

01 settembre 2015, Adriano Scianca
Lanciare un appello per una maggiore attenzione alla fede e per tutta risposta essere accusato come miscredente: è il beffardo destino di Mahmoud al-Moghazi, religioso di Kafr al-Dawar, Egitto. 

L'uomo avrebbe modificato il tradizionale richiamo mattutino del muezzin. “Pregare è meglio che dormire”, recita il testo che tutte le mattine chiama i fedeli alla contemplazione di Allah. “Pregare è meglio che passare il tempo su Facebook”, sarebbe la versione modificata di al-Moghazi. 

La variazione è però sembrata sacrilega a molto fedeli, che hanno sollevato il caso, non gradendo per nulla la stravaganza.

Il religioso, sospeso dal servizio, si è difeso ribaltando le accuse e scagliandosi contro i suoi detrattori ha detto che sostengono i Fratelli Musulmani, considerati organizzazione "terroristica" dalle autorità del Cairo. 

Per il momento, in attesa dei risultati delle indagini del ministero, al-Moghazi è stato sospeso. Il religioso, che chiede l'intervento del presidente Abdel Fattah al-Sisi, minaccia lo sciopero della fame se non verrà riammesso al servizio.
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