In Thailandia per due Xanax finisce in galera: è la droga delle prostitute

10 febbraio 2016 ore 12:56, Americo Mascarucci
In Thailandia  per due Xanax finisce in galera: è la droga delle prostitute
Un turista italiano, precisamente  di Chioggia, è rimasto protagonista di una spiacevole disavventura durante la sua vacanza in Thailandia finendo in carcere per tre giorni a causa di due compresse di Xanax, un calmante che l’uomo aveva portato con sé dall'Italia per affrontare le lunghe ore del volo.
Con lui la compagna ed una coppia di amici. 
I quattro alloggiavano in un albergo, ma pare che a causa del servizio scadente la comitiva avesse e deciso di trasferirsi altrove. Ne è nata una lite con il proprietario dell’hotel che ha chiamato la polizia. 
Giunti sul posto gli agenti hanno controllato i passaporti dei quattro e durante le operazioni di controllo hanno rivenuto due compresse di Xanax che l’italiano aveva portato con sé in mezzo al passaporto proprio per averle a portata di mano durante il viaggio. 
Peccato che in Thailandia il Xanax sia vietato e il suo consumo un reato. Infatti il calmante da quelle parti è considerata una sostanza stupefacente, più precisamente "la droga delle prostitute" perché abitualmente utilizzata da queste per stordire i propri clienti e poterli così derubare. 
La presenza di quelle due compresse è stata sufficiente ai poliziotti per ammanettare il turista italiano e condurlo in carcere. E’ stato recluso per tre giorni in una cella buia, priva di servizi igienici e con la concreta possibilità di essere processato e condannato fino a cinque anni di galera, tale la pena massima prevista per il possesso di quella "droga", considerata invece in Italia e in Europa un semplice ed innocuo tranquillante. 
Per uscire da quella situazione assurda l’uomo, secondo quanto da lui stesso riferito, sarebbe ricorso alla più classica delle soluzioni: il pagamento di mazzette oltre ad una cauzione di 2mila euro per uscire da quella cella. Alla fine se l’è cavata al processo soltanto con una multa di 250 euro. 
Tornato in Italia ha dichiarato che "non uscirà mai più dalla Comunità Europea". 
Forse prima di recarsi in certi Paesi sarebbe opportuno informarsi sulle loro abitudini non propriamente simili alle nostre. Si scoprirebbero forse tanti particolari che uno ignora o considera irrilevanti ma che, al contrario, potrebbero invece rivelarsi essenziali per evitare certe spiacevoli disavventure. 


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