Spiaggia fascista a Chioggia: "Ho una clientela esemplare". Parla CasaPound

10 luglio 2017 ore 11:26, intelligo
Poster e immagini di Benito Mussolini  e poi "Regole: ordine, pulizia, disciplina, severità"; "difendere la proprietà sparando a vista ad altezza d’uomo, se non ti piace me ne frego!"; "servizio solo per i clienti… altrimenti manganello sui denti". Sono solo alcune delle regole choc fissate dal proprietario dello stabilimento balneare Punta Canna di Chioggia. Gianni Scarpa è un nostalgico di Mussolini, che ha trasformato la spiaggia in un covo per irriducibili fascisti. Il suo centro marittimo è pieno di slogan di Ezra Pound e secondo Repubblica il regolamento dello stabilimento ricorda le leggi marziali. 
Spiaggia fascista a Chioggia: 'Ho una clientela esemplare'. Parla CasaPound
Anche l'arredo richiama il regime fascista, con aquile e fasci e quella scritta nei bagni: "Questi sono i gabinetti per lui, per lei, per lesbiche e gay". Per non parlare dell'ufficio di Scarpa: pieno zeppo di simboli mussoliniani e addirittura un cannone rivolto verso la finestra. Lui dice sornione: "Chi viene qui sa come la penso io... se vuole viene se vuole non viene e io me ne frego..." In effetti i clienti che entrano accettano cartelli come quello "vietato entrare: camera a gas",  e lo stabilimento è sempre pieno.

GIANNI SCARPA: 64enne che gestisce il lido da ben 22 anni. A lui la democrazia "fa schifo. Il Papa vuole costruire ponti e non muri? Benissimo, gliene costruiamo uno noi e lo rimandiamo indietro da dove è venuto. Io lotto contro la sporcizia del mondo, tossici da sterminare, che sono il 50% della popolazione e che qui dentro, per fortuna, non entra". Quanto ai clienti dice: "Ho una clientela esemplare" ma la polemica è scoppiata in seguito ai riferimenti alla camere a gas dei campi di concentramento.

INDAGINI: Non solo le forze dell'ordine hanno acquisito materiale audio e video utile per procedere con la denuncia nei confronti del titolare, che, con ogni probabilità, sarà accusato di apologia di #fascismo. Anche il Comune si è mosso prevedendo un'ispezione dei vigili urbani. Domenica sono andati gli uomini della Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali della polizia per accertamenti ordinati dal questore di Venezia.

IntelligoNews ha intervistato CasaPound per sapere cosa pensa del caso. 

Di Stefano, da vice presidente di CasaPound, come guarda il fenomeno Scarpa e cosa rischia eventualmente. 

"Non penso rischi nulla perché le leggi attuali non prevedono altro che la tentata ricostituzione della legge Scelba che c'è solo quando uno si riorganizza in una formazione politica e cerca di sovvertire l'ordine democratico. La legge Scelba in questi casi non significa niente, se non un centinaio di articoli di Repubblica e soci".

Vi sentite di mostrare solidarietà all'imprenditore Scarpa? 
"Non ne sappiamo nulla, non sapendo chi è il proprietario non mi sento di esprimere una solidarietà a prescindere. Perchè purtroppo in Italia ci sono pazzoidi che si definiscono fascisti e che poi magari parlano di tutt'altro e li trovi su Radio24 che chiamano e dicono di voler riaprire i forni. Dunque a scatola chiusa non mi sento di esprimermi in questo senso".

Quanto al fascismo in Italia, cosa si sente di dire? 
"In Italia c'è chi ricorda il periodo del fascismo con benevolenza e la maggior parte delle leggi sociali e degli studi e di architetture sono ancora parte del nostro Paese e sono ricordi del passato ed eredità da sottolineare. La demonizzazione è solo un'arma della sinistra quando è a corto di argomenti. E oggi la sinistra non sa di che parlare. Mi sembra che non democrazie come la Cina abbiamo rapporti tanto strutturali e strutturati da far impallidire qualsiasi anti fascista italiano puro sangue. Quando fai entrare lo Stato Cinese nei gangli dello Stato, come accade nel gas, fai entrare una dittatura. Ma nessuno strilla. Che poi di quale dittatura feroce parliamo? Mussolini dopo il 25 luglio è andato dal re e ha rimesso il mandato. Adesso lo ha fatto solo Renzi gli va riconosciuto. Io direi di guardare oltre, l'Italia deve fare un passo avanti. Noi di CasaPound, eredi politici di quella dottrina, facciamo parte della vicenda politica italiana senza sovvertire l'ordine democratico, prendiamo voti e prendiamo consiglieri comunali. Se non facciamo finire questa guerra civile che ancora non è finita l'Italia non andrà mai avanti".

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autore / intelligo
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