Caro benzina? Dalla Sicilia ecco l'auto a energia solare: "Ha autonomia illimitata"

11 aprile 2016 ore 20:59, Adriano Scianca
Vetture ibride? Antichi. La nuova frontiera della mobilità ecologica è l'auto a energia solare. Un progetto innovativo in questo senso è stato presentato presso l'Università di Catania e si chiama Archimede solar car 1.0. L'auto è lunga 4,5 metri, è completamente ricoperta da pannelli fotovoltaici ed è stata ideata e realizzata da “Futurosolare Onlus” grazie al sostegno del Comune di Siracusa e dell’azienda Enecom Power Hf di Torino, al coordinamento scientifico del prof. Rosario Lanzafame e alla collaborazione di allievi ingegneri e piccole realtà imprenditoriali siciliane. 

Caro benzina? Dalla Sicilia ecco l'auto a energia solare: 'Ha autonomia illimitata'
Il progetto è il frutto di un progetto tra onlus, università e aziende private siciliane che intende promuovere la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni nocive. L'Archimede solar car 1.0 raggiunge una velocità massima di 75 chilometri orari e possiede un'autonomia potenzialmente illimitata. "L'auto elettrica a energia solare realizzata in Sicilia - ha spiegato il prof. Lanzafame, professore ordinario presso l'università siciliana - è un vero e proprio laboratorio viaggiante su ruote. È il frutto della sinergia tra università e un pool di piccole aziende, supportato dall'impegno dei nostri studenti laureandi, a dimostrazione che è possibile conseguire un nuovo di modello di mobilità sostenibile a partire dalla condivisione col territorio dei nuovi paradigmi energetici decarbonizzati”. La presentazione è avvenuta nella conferenza dal titolo  “Solar power automotive application for sustainable mobility” che si è svolta nell’aula magna del Polo Bioscientifico, organizzata dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania. 

“Siamo orgogliosi del prototipo realizzato dai nostri ingegneri catanesi – ha esordito il sindaco Enzo Bianco alla presenza del direttore del centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania, Giovanni Signorello, del coordinatore scientifico del progetto Rosario Lanzafame e dell’assessore comunale al Risparmio energetico, Luigi Bosco – proprio ieri Catania è stata inserita tra le 5 città italiane che potranno accedere ai fondi europei per la banda extralarga, 100 Mb al secondo, che sarà realizzata entro 18 mesi. Un passo importante per la completa digitalizzazione della città e la conseguenziale equiparazione alle più importanti capitali europee”.
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