Con una frase sbagliata De Paoli brucia non solo un “figlio gay”, ma pure la Lega

11 febbraio 2016 ore 12:08, Lucia Bigozzi
Della serie: come con una frase sbagliata "bruciare" tutto, compreso il partito. La frase in questione è: “Se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno”. Viene attribuita al consigliere ligure leghista Giovanni De Paoli che l’avrebbe pronunciata al termine di un incontro in Regione Liguria dai alcuni partecipanti. “Ci siamo sentiti gelare il sangue, perché parlava anche di nostro figlio - dice Stefania Gori, rappresentante Agedo, Associazione genitori di omosessuali, cui sarebbe stata rivolta la frase, con il marito Manrico Polmonari, secondo quanto riporta La Repubblica - credo che sia allucinante questo comportamento, tanto più da un rappresentante pubblico”. L’incontro in questione era la seduta della Commissione regionale dedicata all’analisi della legge regionale sulla famiglia e nel corso della quale erano stati chiamati a dire la loro i rappresentanti del coordinamento Rainbow, impegnato sul fronte dei diritti Lgbt. Il diretto interessato non conferma né smentisce: “Non ho detto quella frase ma sono tradizionalista, lo ammetto. Non potrò mai ammettere quelle cose dei figli omosessuali. Dite che ho esagerato? Dico sempre la verità. É quello che pensa la gente. La famiglia è un papà e una mamma, un nonno e una nonna. Cosa farei se avessi un figlio omosessuale? Se fosse una malattia lo curerei, ma invece penso sia un vizio e non ci sarebbe nulla per guarirlo". 

Con una frase sbagliata De Paoli brucia non solo un “figlio gay”, ma pure la Lega
Poi sottolinea di non essere intenzionato a chiedere scusa per quelle parole: “Io non chiedo scusa a nessuno, io non parlavo di loro, parlavo di cose mie, di cosa avrei fatto io, parlavo della mia posizione. E la commissione era finita”. Ora la coppia cui sarebbe stata rivolta la frase e probabilmente anche l’associazione starebbero valutando il ricorso ad un legale per un’ipotetica azione nei confronti dell’esponente leghista. Immediate le rezioni al caso: “O De Paoli smentisce in maniera netta di aver pronunciato quella frase orribile e prende le distanze da una posizione del genere oppure si dimetta immediatamente dalla sua carica, con tanto di pubbliche scuse sue e del suo partito”, accusa il consigliere regionale M5S Francesco Battistini  che chiede l’intervento anche del governatore Giovanni Toti. Il Pd chiede la testa (politicamente) di De Paoli e il capogruppo in consiglio regionale Raffaella Paita sferra l’affondo: “Una persona, se pronuncia frasi simili, a mio modo di vedere, non può rappresentare le istituzioni. Tutti ora si renderanno conto di cosa significa avere la destra al governo della Liguria. Toti dovrebbe prendere immediatamente le distanze da simili affermazioni e da De Paoli. Deve farlo soprattutto per tutelare i valori democratici e l’istituzione regionale. Altro che volto moderato della destra”.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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