Usa, identikit dei cibi salutari: per i criteri Fda meglio lo snack che l’avocado

11 maggio 2016 ore 11:59, intelligo
di Luciana Palmacci. 

Le abitudini alimentari cambiano. E la Federal Drig Administration americana cerca di mantenersi al passo con i tempi. Sulla spinta delle richieste delle società alimentari e della politica l'agenzia, per la prima volta dal 1990, lancia la revisione ufficiale della definizione di cosa è ''sano, salutare''. L’obiettivo ora è chiedere al pubblico e agli esperti di alimentazione quale potrebbe essere la definizione moderna di ‘sano’. “Riteniamo che sia il momento opportuno per esaminare le regole che riguardano il contenuto degli alimenti ritenuti salutari'' afferma la Fda con il Wall Street Journal, annunciando la 'svolta salutista'
Usa, identikit dei cibi salutari: per i criteri Fda meglio lo snack che l’avocado

Il termine 'salutare' è stato definito l’ultima volta in modo ufficiale nel 1995, quando il basso contenuto di grassi era la principale preoccupazione dei medici. Lo zucchero no, neanche per i nutrizionisti. Al momento invece i cibi possono essere etichettati come salutari se centrano cinque criteri su grassi, grassi saturati, sodio, colesterolo e ingredienti come la vitamina C o il calcio. I livelli variano a seconda della categoria alimentare, ma generalmente gli snack non possono avere più di 3 grammi di grassi. Una definizione a volte paradossale che escluderebbe gli avocado, ritenuti troppo grassi, includendo alcune merendine
L'idea di salutare è cambiata, ed è stata introdotta - affermano alcuni nutrizionisti - quella di grassi salutari. ''Prove scientifiche indicano che la chiave in una corretta alimentazione non è legata solo all'ammontare di grassi ingeriti ma al tipo di grassi che si consumano'' mette in evidenza Connie Diekman, nutrizionista della Washington University a St. Louis. 

Le vendite di cibi a basso contenuto di grassi sono di recente calate, con i consumatori che preferiscono cibi senza glutine e cibi tutti naturali. Ma quali sono i cibi che non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola? Il Dipartimento americano di Agricoltura ha raccomandato di non rinunciare mai a frutta, legumi e vegetali tra cui: mirtilli, vino, legumi, cavoli, salmone, noci, zucca, mele, banane, broccoli, spinaci, patate dolci, fagioli rossi, lenticchie, barbabietole, melanzane, pomodori, quinoa, pane integrale, bulgur, avena, semi di chia, mandorle, tonno, yogurt e cioccolato.
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