Facebook pro Trump, Zuckerberg replica con la figlia in braccio

11 novembre 2016 ore 14:27, Americo Mascarucci
"L'idea che false notizie pubblicate su Facebook abbiano influenzato in qualche modo le elezioni presidenziali è folle". 
Non usa mezzi terminiMark Zuckerberg per rispondere alle polemiche su un presunto ruolo del social network nel favorire la vittoria di Donald Trump. 
L’accusa a Facebook è quella di aver pubblicato e rilanciato notizie e video poi rivelatisi falsi che avrebbero screditato la candidata democratica
Alcune rilevazioni avrebbero dimostrato che le bufale divulgate su FB, come quella dell’arresto di Hillary Clinton per le accuse relative al suo server di posta elettronica privato, sarebbero state condivise centinaia di migliaia di volte, superando i link delle notizie accreditate.
"Se credete a una cosa simile, allora penso che non avete interiorizzato il messaggio che i sostenitori di Trump stanno cercando di trasmettere in questa elezione", ha risposto il fondatore del social.
Facebook è stato fortemente criticato per la sua incapacità di bloccare le notizie fittizie relative alle presidenziali, così come il sistema adottato per gestire le notizie dei Trending Topics – sia quando era gestito da una mano umana sia quando era controllato da un algoritmo – è finito sotto accusa a più riprese.

Facebook pro Trump, Zuckerberg replica con la figlia in braccio
Mark Zuckerberg dal canto suo ha pubblicato un commento sul suo profilo personale, dove ha condiviso una foto di lui e sua figlia Max mentre seguono i risultati elettorali. 
 "Quelle di ieri sono state le prime elezioni per Max. Ha ancora molte nottate elettorali davanti a sé" ha scritto Zuckerberg. 
"Con Max in braccio ho pensato a tutto il lavoro che ci attende per creare il mondo che vogliamo per i nostri figli. Questo lavoro è molto più grande di ogni presidente e il progresso non si muove in linea retta. Le opportunità più importanti per la generazione di Max – come curare tutte le malattie, migliorare l'educazione, connettere tutti e promuovere l'uguaglianza – richiederanno molto tempo e la ricerca di nuove strade per collaborare insieme, a volte anche decenni. Siamo fortunati di avere l'abilità di migliorare il mondo e abbiamo la responsabilità di farlo. Dobbiamo lavorare ancora più duramente".


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