"Profughi? Uno anche a casa mia". In due stretti nel bilocale

11 settembre 2015, Andrea De Angelis
Nel recente passato aveva invitato il Papa ad aprire le porte del Vaticano ai rifugiati. Ora che Francesco lo ha fatto (anche le due parrocchie della Santa Sede ospiteranno una famiglia di rifugiati) anche Salvini ha deciso di comportarsi allo stesso modo. 

'Profughi? Uno anche a casa mia'. In due stretti nel bilocale
Si tratta di annunci, certo, ma fanno comunque un certo effetto. Roba da credere di aver letto male. Invece è tutto vero. 

Accogliere chi scappa dalla guerra. Anche Matteo Salvini sarebbe dunque disposto a farlo subito: portarsi in casa un immigrato che scappa da un conflitto. Tradotto: un rifugiato. 

"Ma - mette in chiaro ai microfoni di Agorà Estate su Raitre - verifichiamo quali sono i Paesi dove sono in atto conflitti".

Il leader della Lega Nord non contesta l'accoglienza tout court. Quello che chiede è avere regole certe. Insomma, frontiere aperte per chi scappa dalla guerra e chiuse per i clandestini. 

"Sono disposto ad accogliere chi scappa dalla guerra, anche a casa mia - spiega - ma verifichiamo quali sono i Paesi dove sono in atto conflitti". E, ospite di Agorà Estate su Raitre, annuncia: "Ospiterei un profugo nel mio appartamento, anche se ho un bilocale".

E questa del bilocale, forse, è la vera notizia...
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