Sicilia, tornano le province e pure con elezioni dirette: cosa disse Crocetta

12 luglio 2017 ore 10:36, Americo Mascarucci
"Ho fatto la riforma delle province, adesso tutti a casa". Così parlava il Governatore della Sicilia Rosario Crocetta ospite all'Arena di Massimo Gilletti circa 4 anni orsono. Si vantò in diretta televisiva di aver fatto ciò che a livello di governo nessuno era stato ancora in grado di realizzare: l'abolizione delle province e di tutte le cariche connesse. Niente più gettoni di presenza dunque per presidenti e assessori grazie allo statuto speciale di cui può beneficiare l'Assemblea regionale siciliana. Peccato che invece proprio a pochi mesi dalla scadenza del mandato di Crocetta, si scopre che l'abolizione delle province siciliane è stato in realtà "un grande bluff". Perché le province uscite dalla porta sono rientrate dalla finestra, o come ha ironizzato qualcuno sono resuscitate come Lazzaro.
Sicilia, tornano le province e pure con elezioni dirette: cosa disse Crocetta

IL RITORNO - In commissione Affari istituzionali della Regione Sicilia è stato infatti approvato il disegno di legge che prevede l'elezione diretta dei consiglieri e dei sindaci metropolitani di Palermo, Catania e Messina e dei consiglieri e dei presidenti di sei liberi consorzi. Un si trasversale che ha unito Forza Italia e il Partito Democratico e che ha visto contrari soltanto i consiglieri del Movimento 5Stelle. Niente più elezioni di secondo livello per le province siciliane, dove a differenza del resto d'Italia saranno di nuovo i cittadini, e non più soltanto i consiglieri comunali eletti nei vari comuni, ad eleggere presidente e consiglieri della provincia di riferimento. 
Il numero dei consiglieri sarà però ridotto del 30% rispetto a quelli dei vecchi Consigli provinciali.
Le elezioni dovranno tenersi entro il 28 febbraio del 2018 quindi prima delle Politiche, anche se adesso la parola finale spetterà all'Ars. Vista però l'ampia convergenza che si è registrata in commissione, difficile prevedere che la stessa ampia maggioranza trasversale non possa riproporsi anche in aula.
E le dichiarazioni di Crocetta? Un lontano ricordo, o forse la testimonianza più evidente di come in Italia fra il dire e il fare ci sia sempre di mezzo un oceano di parole e di propaganda a buon mercato. In questo caso non soltanto le province non sono state abolite ma tornano in vita con tanto di cariche elettive e gettoni di presenza. Eh sì, perché i commissari hanno anche anche riportato in vita il gettone di presenza per gli eletti negli enti intermedi. Evviva la spending review. 

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