L. elettorale, è polemica. Santanche': "Norma italiani all'estero per Alfano"

12 ottobre 2017 ore 16:22, Luca Lippi
Mentre Mara Carfagna, portavoce dei deputati di Forza Italia, in un'intervista al Tg2 riferisce che il Rosatellum Bis "non è la nostra legge elettorale, non ci piace particolarmente, ma è l'unica mediazione possibile, condivisa anche con altre forze di opposizione, per consentire al Paese di andare al voto il prima possibile. Per questo la sosterremo lealmente'', la collega Daniela Santanchè, dopo che Danilo Toninelli (M5s) aveva detto che la norma serviva a consentire la candidatura di Denis Verdini, ha voluto precisare che secondo lei invece la norma che consente ai residenti in Italia di candidarsi nelle Circoscrizioni Estere "è per il ministro Alfano". 
La provocazione era precisamente questa: "Colleghi di Cinque stelle - ha detto Santanchè - studiate! L'emendamento non è per Denis Verdini ma per il ministro Alfano".
Prima di Toninelli, anche il collega e coordinatore del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, aveva voluto riflettere così: "La norma salva-Verdini è una vergogna, di cui Renzi è responsabile in tutto e per tutto visto che i suoi l'hanno votata in commissione. Per far passare la legge elettorale il Pd si presta a una norma che permetterà di candidare all'estero anche chi non è residente all'estero, come per esempio Denis Verdini. Al netto del fatto che si tratta di un provvedimento insensato, che non garantisce in nessun modo gli elettori residenti all'estero. Siamo davanti all'ennesima porcata messa in piedi dal partitino di Alfano con la complicità di Renzi".
L. elettorale, è polemica. Santanche': 'Norma italiani all'estero per Alfano'

CIRCOLI PD
E contro la norma successivamente anche la nota dei segretari dei circoli del Partito Democratico nelle ripartizioni dell'America Settentrionale e Centrale, Europa e America Meridionale che giudicano "l'emendamento alla riforma della Legge elettorale, che introduce la possibilità di candidare nella Circoscrizione estero cittadini italiani residenti in Italia mentre nega agli iscritti all'Aire di candidarsi nel nostro Paese, una palese discriminazione tra cittadini e potrebbe configurare una eccezione di incostituzionalita'".
"Questa norma", prosegue il comunicato, "contraddice le ragioni etiche, politiche ed economiche e le lunghe battaglie che hanno portato alla modifica costituzionale approvata il 17 gennaio del 2000, con l'istituzione della circoscrizione estero e l'assicurazione dell'effettività dell'esercizio del pieno diritto di voto dei cittadini residenti all'estero al fine di una loro rappresentanza diretta". Secondo i circoli democratici americani ed europei, "il rischio è di veder catapultare nelle ripartizioni estere dei candidati senza alcuna conoscenza delle realtà delle problematiche, delle potenzialità del territorio e delle comunità, con cui non potranno aprire un dialogo fruttuoso poiché non vivono in loco. Non vorremmo che una parte dei 18 seggi attribuiti alla Circoscrizione estero sia riservata a coloro che, per diverse ragioni, non possono essere candidati in Italia". In questo modo, conclude la nota, "si svilisce il lavoro di tanti italiani all'estero impegnati nella rappresentanza politica delle comunità nel mondo. Ancor di più come segretari dei circoli e delle federazioni Pd all'estero, vediamo il rischio di sminuire le esperienze, le attività e il contributo politico, culturale e sociale che i nostri circoli e le nostre federazioni mettono in campo ogni giorno, con impegno e senso di responsabilità nelle aree di nostro riferimento a servizio delle comunità". 

PROTESTA CONTINUA
Intanto sono arrivati fischi a Casini e Napolitano dalla piazza M5S. Il Movimento sta continuando la protesta contro la riforma della legge elettorale e quando dal palco sono stati citati il presidente della Commissione di inchiesta sulle banche Pier Ferdinando Casini e l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in molti hanno reagito fischiando.

 MDP  
Su unisce al coro degli indignati anche Pierluigi Bersani: "Io sono quello di sempre, sociale e liberale, ma dove sono i liberali? Dove sono quelli che dicono 'le regole sono sostanza', anzi la prima sostanza? Parola grossa legge elettorale, questo è un marchingegno sconosciuto al mondo" ha detto durante l'intervento in Aula alla Camera sul Rosatellum bis. 

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autore / Luca Lippi
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