"Obbligati a prendere i figli a scuola" ed esplode la polemica: chi ha ragione?

12 settembre 2016 ore 23:58, Andrea De Angelis
Meno di 14 anni? Scatta la tutela. E così si torna a casa con i genitori, non da soli. Una proposta che in teoria non fa una piega, applica alla lettera il bisogno/dovere di tutelare appunto i minori di quattordici anni e responsabilizza i genitori. Ma questi ultimi dicono no ed esplode la polemica. Con tanto di dietrofront

Questa la circolare, ripresa da Milano Fanpage, pubblicata sul sito della scuola statale "Alberico Da Rosciate" di Bergamo: "Preso atto della vigente legislazione in materia di responsabilità per la vigilanza, la sorveglianza e l’assistenza nei confronti di soggetti minori (fino a 14 anni) da parte dei Genitori o legali Tutori e da parte dei Docenti e dei Collaboratori Scolastici, si comunica ai genitori che per il corrente anno scolastico il ritiro alla fine delle attività didattiche di tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado dovrà avvenire attraverso accompagnamento dei genitori (o di un incaricato maggiorenne), in quanto minori di 14 anni".

'Obbligati a prendere i figli a scuola' ed esplode la polemica: chi ha ragione?
Insomma, non solo padre e madre, ma anche eventuali babysitter. Ammesso che a 14 anni si abbiano ancora. Vanno bene pure i nonni, i vicini di casa, insomma qualunque maggiorenne incaricato dalla famiglia. Ma la polemica esplode praticamente subito, al punto da far intervenrire l'assessore dell'Istruzione al Comune: ""Il tema dell'autonomia dei ragazzi all'uscita della scuola ci riguarda - dice l'assessore Poli - perché è strettamente legato anche a come è la città al di fuori della scuola. Non è il primo anno che, con l'inizio dell'anno scolastico, affrontiamo una tematica simile: è un tema sul quale ci si può confrontare e sul quale si può trovare una linea di comportamento condivisa, tanto più che esistono già sul territorio esperienze positive che possono essere prese d'esempio".
E alla fine la proposta viene congelata dalla scuola: "Considerate le difficoltà organizzative si procederà ad una deroga iniziale della disposizione in precisione di una futura regolamentazione susseguente ad un confronto scuola-famiglia".

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