Alemanno sfida Berlusconi: "Salva un pastore, a Pasqua mangia l'agnello"

13 aprile 2017 ore 12:15, Americo Mascarucci
Il centrodestra si divide pure sugli agnelli? Evidentemente le divergenze sulla legge elettorale, sulla permanenza in Europa e nella zona euro, principali terreni di scontro fra Forza Italia e la Lega Nord, non bastavano più. Ecco che adesso ci si mettono pure le tradizioni pasquali. E se di norma la Pasqua dovrebbe portare la pace laddove c'è discordia, nell'ex Popolo della Libertà a dividere gli attori ci si mette pure la polemica sul destino degli agnellini.
Nei giorni scorsi infatti Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia è sceso ufficialmente in campo al fianco della passionaria animalista Michela Vittoria Brambilla contro quella che gli animalisti definiscono la "mattanza degli agnelli" destinati a finire sulle tavole degli italiani. Berlusconi, fotografato mentre accarezza un agnellino, ha annunciato di averne adottati cinque con l'obiettivo di evitare che finiscano arrosto.
Alemanno sfida Berlusconi: 'Salva un pastore, a Pasqua mangia l'agnello'
E naturalmente si è accesa la polemica fra custodi della tradizione (non cè Pasqua senza abbacchio) e chi invece, vegetariano e vegano chiede con forza che si rinunci a mangiare l'animale simbolo del sacrificio tanto per la tradizione ebraica che per quella cristiana.
Ma oltre all'aspetto legato alla tradizione c'è poi anche quello economico, perché gli agnelli in questo periodo sono fonte di reddito per i pastori. Perché danneggiare un intero settore sulla base di convinzioni che si vorrebbero imporre a tutti?

E proprio in difesa dei pastori scende ora in campo Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma ed ex ministro delle Politiche Agricole del Governo Berlusconi che sembra prendere le distanze da quello che, ad oggi, è ancora da più parti considerato leader dello schieramento di centrodestra. 
Scrive infatti Alemanno: "Giusto rispettare gli animali, ma ci sono anche gli uomini e le loro tradizioni. In tutta Italia il mondo dei pastori sta scomparendo, nonostante faccia parte delle nostre radici più antiche. Da ex Ministro dell'agricoltura e uomo che crede nella Tradizione, sono dalla parte dei pastori. A Pasqua sulla mia tavola, come su quella di tanti italiani, ci sarà l'agnello. Nel rispetto delle scelte di tutti, io continueró a rispettare la tradizione pasquale". 
E allora sotto con l'abbacchio. E chissà che domenica mentre addenterà un bel cosciotto, l'ex sindaco non provi anche un piacere in più?


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