Aeroporto Amburgo, paura bioterrorismo ma era spray urticante: 68 intossicati

13 febbraio 2017 ore 8:35, Adriano Scianca
Ben 68 persone intossicate, all'aeroporto di Amburgo, in Germania, ma fortunatamente stavolta il terrorismo non c'entra nulla. Responsabile dei momenti di caos allo scalo tedesco sarebbe uno spray al peperoncino, gettato via forse da un passeggero prima dell'imbarco. Fatto sta che l'aeroporto è stato evacuato e chiuso al pubblico per oltre un'ora, mentre centinaia di persone sono rimaste ad aspettare al gelo che l'allarme rientrasse. 

Aeroporto Amburgo, paura bioterrorismo ma era spray urticante: 68 intossicati

Decine di persone hanno accusato l'impatto della sostanza, che si sarebbe diffusa nell'ambiente, attraverso l'impianto di climatizzazione: nausea, tosse, occhi rossi e lacrimanti, difficoltà di respirazione. Nove di loro sono stati portati in ospedale per precauzione. La polizia ha chiuso prima la cosiddetta "plaza", spazio adibito a check-in e controlli di sicurezza, dove è stato avvertito il gas. In un secondo tempo, la misura di sicurezza è stata ampliata a tutto l'edificio: dalle 12.32 alle 13.45 lo scalo è rimasto inaccessibile a tutti. 

Tredici aerei sono stati coinvolti dai disagi: due sono stati dirottati a Brema, e gli altri hanno dovuto attendere che l'emergenza rientrasse, restando fermi in pista o in volo, nel cielo di Amburgo, senza poter atterrare. Alla fine, in un contenitore d'immondizia, è stata trovata una bomboletta spray, di quelle che contengono sostanze urticanti, chiarendo così la natura del gas inizialmente ignota.

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