Epilessia, più che la malattia troppi falsi pregiudizi. Cosa c'è da sapere

13 febbraio 2017 ore 14:18, Americo Mascarucci
Oggi si celebra la Giornata mondiale contro l’epilessia, malattia caratterizzata dal ripetersi di crisi epilettiche di cui si registrano attualmente 65 milioni di casi nel mondo. Molti monumenti e palazzi con l'occasione si tingeranno di viola, coloro simbolo di questa malattia rispondendo così all'invito della Lice (Lega Italiana contro l'Epilessia) che in questa giornata è solita sensibilizzare l'opinione pubblica sulle reali cause ed effetti di questa malattia ma anche per sfatare false credenze che finiscono per trasformare l'epilettico in un soggetto quasi "anormale".

Cos' è l'epilessia?
L’epilessia è una patologia neurologica, caratterizzata da un funzionamento anomalo dell’attività elettrica del sistema nervoso cerebrale, un’eccitazione improvvisa ed eccessiva di un aggregato di neuroni (un focolaio) che dà vita alle cosiddette crisi epilettiche. L’esordio della malattia è più comune nell’infanzia e una volta superati i 60 anni di età, e le cause del disturbo non sono ancora perfettamente note. 
L’epilessia rappresenta una malattia di tipo sociale e si manifesta generalmente nel 70% dei casi entro i 12 anni di vita comportando pesanti conseguenze sull'impatto sociale e fisico del soggetto. 
Epilessia, più che la malattia troppi falsi pregiudizi. Cosa c'è da sapere

Come si cura
Gli attacchi epilettici vengono generalmente controllati grazie a farmaci nel 70% dei casi. 
In coloro che non rispondono alla terapia farmacologia si può fare ricorso alla chirurgia, alla neurostimolazione o a cambiamenti nell'alimentazione. Non tutti i casi di epilessia sono permanenti e molte persone possono andare incontro a miglioramenti tali da non rendere più necessari i farmaci. 
Fortunatamente alcune forme di epilessia legate a predisposizione genetica, con esordio per lo più in età pediatrica, hanno un andamento benigno, in quanto tendono a guarire spontaneamente. 
La manifestazione più eclatante della malattia è la cosiddetta crisi epilettica che può andare da una semplice “assenza” del paziente, perso nel vuoto per qualche secondo, a crisi convulsive violente. Per parlare di epilessia occorre che vi siano almeno 2 attacchi entro 24 ore. Invece, per essere considerati “guariti” non bisogna aver avuto una crisi per dieci anni di fila. Occorre però un pieno riconoscimento della guarigione da questa malattia, in modo tale da essere riabilitati socialmente e vedersi restituiti dei diritti.

False leggende
Chi è affetto da epilessia può condurre una vita del tutto normale seppur con i dovuti accorgimenti e le necessarie precauzioni. Avere l'epilessia non è discriminante per trovare lavoro o svolgere un'attività e non è vero che chi è epilettico sia meno intelligente di altri. 
Non è neanche vero che l'epilettico non possa guidare o viaggiare in aereo. E' soltanto consigliabile prima di ogni viaggio consultare il proprio medico e magari evitare tragitti troppo lunghi o fare delle soste quando si è al volante. 
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