Concordia, quarto anniversario con tempesta. Ma che fine ha fatto Schettino?

13 gennaio 2016 ore 17:19, intelligo
Sono passati quattro anni dal tragico naufragio della Concordia. Quattro anni nei quali la vicenda ha fatto molto parlare di sé dopo il clamore iniziale destato dall'accaduto e il cordoglio unanime per le 32 vittime. 

Il mare mosso, oggi, e i collegamenti con i traghetti interrotti renderanno la messa per ricordare le vittime innocenti di quel maledetto 13 gennaio 2012 una cerimonia più intima. Sull'Isola del Giglio era atteso il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, il capo dipartimento della protezione civile, il comandante generale della Capitaneria di Porto. Tutti, però, rimasti a terra a causa del maltempo. Così la messa, se il vescovo non riuscirà ad approdare per le 16, sarà celebrata dal parroco del Giglio. Una situazione particolare, certo, ma possibile visto il periodo dell'anno in questione. Dunque niente simbologie o messaggi del terzo tipo: il cordoglio resta con o senza la partecipazione di questa o quella personalità. "Perdere la memoria sarebbe la vera tragedia - ha detto il vescovo Roncari nella sua omelia - Oggi siamo qui perché vogliamo ricordare un avvenimento luttuoso che ha ferito non solo coloro che lo hanno subito ma tutta la nostra società".

Concordia, quarto anniversario con tempesta. Ma che fine ha fatto Schettino?
Intanto sono in molti a chiedersi, quasi millecinquecento giorni dopo la tragedia, che fine abbia fatto Schettino. Il 20 luglio 2013 sono state emesse le prime sentenze di condanna per alcuni dei coimputati di Schettino, per i quali era stata accettata la proposta di patteggiamento. Negata la possibilità di patteggiamento, Francesco Schettino non ha fatto richiesta di rito abbreviato e, pertanto, è stato disposto il suo rinvio a giudizio. A gennaio 2015 si è conclusa la fase dibattimentale dopo l'audizione di centinaia di testimoni; la procura ha chiesto 26 anni di carcere per Schettino che il primo giorno del processo, il 5 febbraio 2015, si è dichiarato innocente.
L'11 febbraio 2015 Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni di reclusione (dieci per omicidio plurimo colposo e lesioni colpose, cinque per naufragio colposo, uno per abbandono della nave) e un mese di arresto; Schettino e la Costa Crociere sono stati condannati in solido al pagamento di risarcimenti di 1,5 milioni di euro per il Ministero dell'Ambiente, un milione per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, 500.000 euro per i Ministeri della Difesa, delle Infrastrutture, dell'Interno e per la Protezione Civile, 300.000 euro per il Comune del Giglio e numerosi altri risarcimenti ai parenti delle vittime e ai feriti e naufraghi. In precedenza la Costa Crociere aveva già risarcito 2 623 passeggeri e 906 membri dell'equipaggio con 85 milioni di euro.
autore / intelligo
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