In Italia si ruba: dopo gli americani, tocca ai francesi con bottino da Pompei nello zaino

13 ottobre 2015, Marta Moriconi
In Italia si ruba: dopo gli americani, tocca ai francesi con bottino da Pompei nello zaino
Italia, popolo di furbi e di ladri. Quante volte all'estero ci vediamo guardati con sospetto solo perché italiani. E invece la storia racconta di un Paese talmente alla deriva, che ognuno si permette di fare quel che vuole.

Ed ecco che a Roma i turisti ormai attraversano la strada fuori dalle strisce, non pagano il taxi la notte presentando il conto della loro ubriacatura (in tutt'altro modo gestita nei Paesi d'origine), o chiedono e pretendono benefici e privilegi che non sono possibili. 

E' successo infatti che a Pompei, dei turisti francesi, sì i "perfetti" cugini, sono stati"beccati" con antichi reperti nello zaino, come racconta Il Giornale.  Prima ancora era nota la storia dei due turisti americani che avevano pensato di portare a casa, dopo la visita agli Scavi di Pompei, un pezzo di metopa da 30 chili. Il sospetto allora cadde sull'archemafia vista la grandezza e il peso dell'opera. 

I famosi "ricordini" li prendono tutti insomma. I francesi avevano pensato bene di prenderseli gratis e non certo di comprare copie e miniature, ma di regalarsi oggetti archeologici veri e propri. Alla fine per fortuna un visitatore italiano, che ha visto cosa stava succedendo, ha denunciato il misfatto. Si trattava di quattro francesi della stessa famiglia, tre uomini e una donna, che mischiandosi a un gruppo di croceristi avrebbero approfittato della confusione per compiere il reato. 
Il luogo del "reato" erano le Terme del Foro, dove le statue esposte non facevano altro che essere toccate e osservate con talmente tanta cura da sembrare che ne studiassero la possibile scomposizione. 

Poi la denuncia e il mistero risolto: nello zaino di un turista c'erano reperti, pezzi di affreschi non tanto di pregio quantodi importanza storica incommensurabile. 

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