Aereo made in Italy unico al mondo: va con carburante al "tabacco"

14 luglio 2016 ore 23:59, Lucia Bigozzi
E’ un primato tutto italiano. E in questo risultato c’è tutto il senso del genio italico e della creatività che non manca anche in tempi di crisi. La notizia è questa: un’azienda italiana ha scovato il modo per ricavare carburante dai semi di tabacco. Tecnicamente il termine è: estrarre. Non solo ma tra due giorni, esattamente giovedì, in Sudafrica per la prima volta volerà un aereo alimentato con questa tipologia di carburante. A inventare la “rivoluzione” nel meccanismo di alimentazione dei motori è un'azienda ligure di Arma di Taggia (in provincia di Imperia): la Sunchem, con al timone l'imprenditore Carlo Ghilardi. Allo sviluppo del progetto hanno partecipato i ricercatori dell’Università cattolica di Piacenza, coordinati dal compianto professor Carlo Fogher. 

Aereo made in Italy unico al mondo: va con carburante al 'tabacco'
Nel 2007 l’azienda ha brevettato un procedimento per estrarre biocarburante dai semi del tabacco. Nel 2011 ha ottenuto il seme Solaris che serve proprio allo scopo perché si tratta di un seme non Ogm
, non alimentare e senza nicotina. Da lì in poi, la Sunchem si è messa alla ricerca di partner in grado di trasformare quel progetto in un carburante vero e proprio. Parallelamente, ha avviato la sperimentazione tecnologica in Italia, Usa, Brasile e, appunto, Sudafrica. Fino al traguardo. Che il 15 luglio si tradurrà nel debutto, anzi nel battesimo del volo nel serbatoio di un Boeing di linea della compagnia sudafricana SAA. Il velivolo coprirà la tratta Johannesburg-Città del Capo. Sarà in volo alimentato per metà da biocarburante ricavato, appunto, dal seme di tabacco Solaris. Carlo Ghilardi, patron di Sunchem, è orgoglioso ed emozionato: “Ingegno e risorse totalmente italiane sono alla base di questo successo mondiale”.

Ora il prossimo passo al quale l’azienda ligure sta lavorando è un accordo per lo sviluppo e l’utilizzo dei biocarburanti con aerei AliItalia, ma anche con Eni, Delta Fina e centri di ricerca.

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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