Dopo 68 anni torna la Superluna, ma rischio "illusione lunare"

14 novembre 2016 ore 9:10, Andrea De Angelis
Tutti con gli occhi rivolti verso il cielo anziché sul piatto, perché questa sera all'ora di cena accadrà un qualcosa che non avviene da quasi 70 anni. Per la precisione sessantotto, visto che un fenomeno simile si è verificato nel lontano 1948, quando per intenderci nelle case i televisori erano ancora un qualcosa di molto raro.

Come raro, dunque, è vedere una luna simile a quella che potremmo ammirare oggi, lunedì 14 novembre. La luna sarà gigante e l'occasione è da non perdere per due motivi: da un lato il fatto che, come detto, un qualcosa di simile non accade da quasi sette decenni (e dunque si tratterà della prima volta per la gran parte di chi sta leggendo queste righe). La seconda è che per riviverlo occorrerà attendere altri 18 anni, visto che è previsto nel lontano 2034. 

Dopo 68 anni torna la Superluna, ma rischio 'illusione lunare'

La Luna -in realtà diventerà piena già alle 14:52, ma si troverà ancora sotto l'orizzonte, quindi invisibile all'occhio umano. Alle 21.09 ora italiana la Luna di troverà a una distanza di 356.511 chilometri, il perigeo più vicino alla terra dal 1948: il diametro apparente sarà quindi del 14% più grande rispetto a una normale Luna piena, mentre l'aumento di brillantezza sarà di circa il 15%. Attenzione però a farvi trovare "pronti", ovvero in un luogo abbastanza alto e soprattutto poco luminoso. Occhio, infine, a un rischio reale che ricorda puntualmente RaiNews24: gli effetti potrebbero essere difficili da osservare per "l'illusione lunare", ovvero l'effetto ottico che rende la Luna apparentemente più grande quando è vicina all'orizzonte rispetto a quando è alta nel cielo (una differenza che può arrivare al 300%). 

Di certo è un 2016 particolarmente significativo per quanto riguarda la luna. Almeno secondo la Nasa, anche se in realtà in questo caso non si tratta propriamente di una "nuova piccola Luna", bensì di un asteroide. Il piccolo corpo celeste scoperto in primaveraè stato denominato 2016 HO3, ma è troppo lontano per essere considerato un vero satellite del nostro pianeta, la sua distanza non si avvicina mai ai 14 milioni di chilometri ma sembra proprio essere l'esempio del migliore e più stabile compagno spaziale che abbiamo mai avuto.
"Dal momento che 2016 HO3 ruota in una maniera molto singolare intorno al nostro pianeta, e considerato il fatto che non si avventura mai molto lontano, possiamo dire che si tratta di un quasi-satellite della Terra -ha spiegato Paul Chodas, direttore del Centro Neo (Near-Earth Objjacts) della Nasa-. Un altro asteroide (il cosiddetto 2003 YN107) ha seguito un andamento orbitale simile per un breve periodo oltre 10 anni fa, ma poi si è allontanato. L'oggetto di questa nuova scoperta, invece, ha un percorso molto più stabile e da alcuni calcoli già effettuati sembra proprio che continuerà a seguire un tale modello matematico per i secoli a venire". 
L'asteroide è stato scoperto dagli astronomi lo scorso 27 aprile attraverso il telescopio Pan-STARRS 1 operativo sull'isola di Haleakala alle Hawaii.
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