Cassazione: il lavoratore può guardare i porno, ma non fumare canne

14 ottobre 2015, Micaela Del Monte
Cassazione: il lavoratore può guardare i porno, ma non fumare canne
Guarda un porno in fabbrica durante la pausa pranzo, l'azienda lo licenzia e la Cassazione gli dà ragione.

Il tutto sarebbe accaduto ad un operaio della Fiat di Termini Iemense che sarebbe stato "notato dal personale addetto alla tutela del patrimonio aziendale in compagnia di alcuni colleghi di lavoro", e dopo alcuni controlli, riferisce sempre la sentenza, nell’armadietto dell’operaio era stato trovato un pc con tre dvd a carattere pornografico. 

Da qui la decisione dell’azienda di licenziarlo (13 maggio 2008) per aver leso il rapporto di fiducia con il datore di lavoro, avendo svolto "attività estranea alla prestazione lavorativa consistenti nella visione di filmati a carattere pornografico".
Il licenziamento era stato convalidato dal Tribunale di Termini Imerese il 7 luglio 2010. In appello la Corte di Palermo (novembre 2011) aveva decretato l’illegittimità del licenziamento ordinando alla Fiat Group Automobiles il rientro del dipendente con tanto di indennità pari alla retribuzione globale dal giorno del licenziamento a quello della reintegrazione, oltre al versamento dei contributi previdenziali.

La scelta della Fiat di ricorrere poi in Cassazione non ha avuto alla fine esito positivo, infatti la tesi difensiva dell'azienda è stata bocciata da Piazza Cavour che ha ribadito l'illegittimità del licenziamento poiché "gli elementi raccolti contro il lavoratore non erano "sufficienti a fondare la certezza che durante l’orario di lavoro il dipendente si fosse dedicato alla visione dei filmati potendo, tutt’al più, alimentare il sospetto che ciò possa essere avvenuto che però non è idoneo a ritenere provato l’addebito".

Inoltre la Cassazione ha fatto notare che "le asserite ammissioni del dipendente restavano circoscritte al fatto di avere visto lo scorcio di un filmato" pornografico "durante la pausa mensa. Circostanza certamente diversa dall'aver impiegato l'orario lavorativo in attività diverse dalla prestazione".

Se però è lecito guardare film per adulti sul posto di lavoro, nonostante questo sia avvenuto nell'orario di pausa, diversa è la considerazione che si ha nei confronti dell'uso di sostanze stupefacenti.
Non è passato molto tempo infatti da quando un altro impiegato (sempre Fiat) era stato licenziato, questa volta definitivamente, perché pizzicato con due spinelli sul luogo di lavoro, poiché in questo caso, secondo la Cassazione, fumare a lavoro rovina per sempre il rapporto di fiducia tra datore di lavoro e dipendente.


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