Arcore, uomo si dà fuoco davanti a casa Berlusconi. Il motivo? Un fido bancario

15 dicembre 2015 ore 7:51, Andrea De Angelis
Arcore, uomo si dà fuoco davanti a casa Berlusconi. Il motivo? Un fido bancario
Ancora una volta le banche, anche se sarebbe forse più corretto dire la crisi economica, la disoccupazione, il lavoro.
Il tema sul tavolo è sempre quello e la cronaca nera si riempie di nuovi casi con il passare dei giorni, in un'Italia che sembra ripartire, ma che registra anche episodi drammatici. Da Civitavecchia ad Arcore, e sono solo due esempi. 
È arrivato infatti a Villa San Martino ad Arcore (Monza) e davanti ai cancelli della villa di Silvio Berlusconi si è dato fuoco. È tutto avvenuto ieri mattina intorno alle 10. I carabinieri addetti alla sorveglianza lo hanno gettato a terra e sono riusciti a spegnere le fiamme.
L’uomo, un italiano di circa trent’anni non ancora identificato, è stato trasportato all’ospedale Niguarda di Milano. L’uomo ha riportato varie ustioni sul corpo ed è stato ricoverato in codice giallo. Durante i soccorsi non ha fornito spiegazioni sul suo gesto. Probabilmente è arrivato davanti ai cancelli dopo essersi cosparso di liquido infiammabile, ha estratto poi un accendino e lo ha gettato ai suoi piedi.

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, l'uomo sarebbe un cagliaritano e dietro il suo gesto ci sarebbe una riduzione del fido bancario della sua società, esposta così a rischio collasso. L'uomo, in preda alla disperazione, avrebbe optato per un gesto estremo, ma ancora non è chiaro il motivo che l'ha spinto a farlo proprio davanti alla villa di Silvio Berlusconi. C'è chi pensa ad una cassa di risonanza mediatica superiore, ma restano sul tavolo anche altre piste. 
Dunque gesti estremi e proteste con, dicevamo, al centro le banche. Basti pensare a quanto accaduto a Firenze in occasione della Leopolda, con i risparmiatori arrivati a 500 metri dalla stazione fiorentina, il posto più vicino per farsi vedere dal premier Matteo Renzi. Sono arrivati a decine e qualcuno ha indossato i cartelli al collo con le cifre che hanno perso.
Alla fine ce l'hanno fatta, una delegazione dei risparmiatori delle banche ha incontrato il ministro Padoan. "Siamo convinti che si possa fare di più e che ce la metteranno tutta per venirci incontro", hanno spiegato all'uscita. "Abbiamo chiesto di poter tutelare tutti i risparmiatori, aumentando il fondo che può servire per questo: si parla di 400 milioni. Si potrebbe fare da una parte aumentando il fondo interbancario che a 4 miliardi o massimizzando la vendita della bad bank per 2 miliardi e 750. Il ministro - ha proseguito - ci ha detto che quello che potevano fare l'hanno già fatto con il fondo di 100 milioni basandosi sull'indigenza ma anche sulla truffa dei risparmiatori". 

Nessun commento intanto da parte di Berlusconi rispetto a quanto accaduto fuori dalla sua abitazioni. Venendo al pensionato morto suicida in quel di Civitavecchia, il premier Renzi proprio dalla Leopolda ha invitato tutti a non strumentalizzare l'accaduto. "Chi pensa di strumentalizzare la vita delle persone deve fare i conti con se stesso - urla -, ma chi strumentalizza la morte mi fa schifo".
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