Rischio autismo con gli antidepressivi, eppure le mamme incinta lo fanno. Perché?

15 dicembre 2015 ore 13:03, Americo Mascarucci
Rischio autismo con gli antidepressivi, eppure le mamme incinta lo fanno. Perché?
La somministrazione di antidepressivi negli ultimi sei mesi della gravidanza potrebbe avere serie ripercussioni sulla salute del neonato fino a far aumentare il rischio autismo. 
E’ ciò che risulta da uno studio canadese secondo il quale emergerebbe una stretta correlazione tra l’uso di antidepressivi durante gli ultimi 6 mesi della gravidanza e il disturbo dello spettro autistico nei bambini: l’aumento di rischio sarebbe  di circa l’87%.
Le ricerche condotte dal professore Anick Bérard dell’Università di Montreal  hanno preso in esame 145.456 bambini, nati in Québec tra il gennaio del 1998 e il dicembre del 2009. Fra questi sono stati esaminati 4.724 bambini le cui madri avevano assunto degli antidepressivi durante il periodo della gravidanza. L’88,9% di questo campione è stato controllato durante il primo trimestre della gravidanza, mentre il 53,6% durante gli ultimi due trimestri. L’1,2% dei bambini del secondo gruppo hanno dunque riscontrato una diagnosi di autismo, così come lo ha registrato l’1% del primo gruppo.
L’assunzione di antidepressivi durante gli ultimi 6 mesi di gravidanza ha aumentato dell’87% il rischio dell’insorgere della sindrome dello spettro autistico, mentre non è stato registrato alcun collegamento con il rischio di tale disturbo nei bambini le cui madri hanno assunto antidepressivi durante il primo trimestre della gravidanza, oppure nell’anno precedente.Gli autori ricordano che lo studio ha avuto limitazioni relative al fatto, ad esempio, che i dati non contenevano nessuna informazione sullo stile di vita della madre. E sarebbero anche necessarie “ulteriori ricerche per valutare in particolare il rischio di autismo associato ad altri tipi di antidepressivi e dosaggi durante la gravidanza".

Oltre ai risultati di questo studio, evidenzia lo “Sportello dei Diritti”, ci sono stati altri indizi secondo i quali gli antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ( SSRI) potrebbero essere collegati all'autismo. 
 In un recente studio americano , l'uso di SSRI da parte delle madri durante la gravidanza era stato legato ad un aumento doppio delle probabilità che il figlio sarebbe stato affetto da autismo. Nessuno sa quale sia la causa dell'autismo, che colpisce un bambino ogni 88. Ma si tratta di un disturbo nello sviluppo del cervello del feto. Si ritiene che la serotonina - il componente chimico che è l’obiettivo degli SSRI - contribuisca allo sviluppo iniziale del cervello e, negli animali, i livelli di serotonina alterati possono influenzare la funzione e il comportamento del cervello .


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