Charlotte e Olivia nate insieme non gemelle: è superfetazione, mamma già incinta

15 novembre 2016 ore 12:42, Americo Mascarucci
Nate lo stesso giorno, dalla stessa madre, in seguito allo stesso rapporto, ma non sono gemelle.
La storia (quasi) assurda arriva dall'Australia dove Charlotte e Olivia sono venute al mondo nel dicembre 2015 a Brisbane. 
Il parto non può dirsi gemellare in quanto il concepimento, pur essendo frutto di un unico rapporto, è avvenuto a distanza di 10 giorni. 
Come è stato possibile?
 Il fenomeno si chiama in ambito scientifico "superfetazione". 
Si tratta in pratica di una seconda fecondazione che ha luogo quando già un altro ovulo, maturato nel corso del precedente ciclo mestruale, è stato fecondato e ha cominciato a svilupparsi. 
Charlotte e Olivia nate insieme non gemelle: è superfetazione, mamma già incinta
Si contano appena una decina di casi del genere accertati in tutto il mondo. 

"Avevo cominciato una gravidanza ma il mio corpo aveva naturalmente rilasciato un altro ovulo, che è stato fecondato poco dopo, dando vita a due embrioni di diverse età", ha spiegato la mamma delle piccole. 
I medici hanno detto che si trattava di un preciso e raro fenomeno fisiologico, chiamato superfetazione, che porta una donna a rimanere incinta quando aspetta già un bambino. 
La donna aveva però fatto sesso solo una volta prima di concepire le piccole. Questo significa che lo sperma è riuscito a rimanere in vita per 10 giorni prima di fecondare il secondo ovulo.
Il dottor Brad Armstrong, ostetrico della donna che l’ha seguita e accompagnata al parto presso il Greenslopes Private Hospital di Brisbane, ha confessato: "Non avevo mai visto un caso di superfetazione prima d’ora. Sono stato costretto a cercare su Google le informazioni relative a questa rara condizione".


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