Reynolds con Deadpool2 ha vinto "l’ansia”: l’eroe di Marvel più forte di prima

15 novembre 2016 ore 13:14, Luca Lippi
Pronto  il sequel del personaggio dei fumetti Marvel nel secondo capitolo della saga, parliamo di Deadpool, un mercenario interpretato da Ryan Reynolds  che si sottopone a un esperimento per guarire dal cancro, da cui ottiene inoltre il fattore rigenerante.
Ryan Reynolds ha avuto un successo inaspettato. Nella scena finale del film, esattamente dopo i titoli di coda,  Deadpool esce fuori da una camera in accappatoio e si rivolge agli spettatori intimandoli a lasciare la sala; aggiunge che ci sarà un sequel con Cable e fantastica sull'eventuale attore che lo interpreterà. Infine ricorda loro di non lasciare spazzatura sulle poltrone.
L'attore canadese, è pronto a vestire nuovamente la tuta del personaggio dei fumetti Marvel nel secondo capitolo della saga, e ha raccontato di aver passato dei momenti difficili al termine delle riprese nell'estate 2015: "Mi sentivo come se fossi in qualche scialuppa nel bel mezzo di una burrasca. Mi sentivo davvero poco bene. Quando è finalmente finita, ho avuto un po' di esaurimento nervoso".
Nell'intervista al magazine GQ Ryan Reynolds ha aggiunto: "Sono andato da un medico perché mi sentivo come se fossi stato colpito da un problema neurologico o qualcosa del genere. E ogni medico che mi ha visto ha detto, 'hai l'ansia'. Riconosco di aver avuto fortuna nel girarlo, ma certa ansia è difficile da sopportare per il sistema nervoso, motivo per cui io viva nel bosco. Stavo andando troppo oltre le mie capacità di sopportazione per Deadpool. Stavo cercando di farne un fenomeno culturale".

Reynolds con Deadpool2 ha vinto 'l’ansia”: l’eroe di Marvel più forte di prima

Si è ripreso completamente Ryan Reynolds, reinterpretando Deadpool e forse anche se stesso, unica pecca (forse) Tim Miller che ha abbandonato la regia, infatti Deadpool 2 per via di divergenze creative col produttore e protagonista Ryan Reynolds è la fine dell’eseprienza del registra con Ryan Reynolds.
Con tutta probabilità, nessuno saprà mai realmente la causa del loro litigio, ma l’attore ha comunque delle parole molto diplomatiche nei confronti del regista. 
Ha infatto dicharato a GQ: "Tutto ciò che posso aggiungere è che sono veramente molto triste di vederlo fuori dal film. Tim è brillante, e nessuno ha lavorato più duramente di lui su Deadpool".
Ha proseguito Reynolds, spiegando il suo attaccamento al progetto e la propria necessità di avere il controllo in riferimento al primo film: "Io so quando devo esercitare il controllo, e quando invece non devo farlo. Non sarei andato da Tim per dirgli, 'Gli effetti visivi di Deadpool devono essere fatti in questo modo'. Lui è un mago degli effetti visivi. Ma ci sono cose nei personaggi e nelle tonalità che io conosco molto bene. Io sono con questa cosa da più tempo di tutti gli altri, a parte le persone che hanno scritto i fumetti. Ho impiegato 11 anni a spingere questa roccia su per la collina, e continuava a rotolare indietro. Quindi la terrò fottutamente d’occhio dal momento in cui inizia fino a quando non finisce».
Insomma, qualsiasi regista deciderà di prendere la Fox, è chiaro che dovrà vedersela con la supervisione di Reynolds. Riusciranno a trovare l’uomo giusto? Deadpool 2, è attualmente programmato per marzo 2018.

autore / Luca Lippi
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