L’influenza verso il mezzo milione, l'Iss avvisa su vaccini e abusi di farmaci

16 dicembre 2015 ore 15:54, intelligo
L’influenza verso il mezzo milione, l'Iss avvisa su vaccini e abusi di farmaci
L’influenza fa 400mila. Tanti sono i casi registrati finora in Italia, specialmente tra i bambini. Il numero esce fuori dal monitoraggio coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità reso possibile dalla collaborazione dei medici di medicina generale, pediatri e sanitari che lavorano nelle Asl e nelle Regioni. Tra Natale e Capodanno è atteso il picco dell’epidemia ma già questo numero la dice lunga sul trend di incidenza. Il rapporto dell’Iss sottolinea che l’attività dei virus influenzali è ancora ai livelli di base e dunque non al massimo delle sue “potenzialità”: attualmente l’incidenza in Italia è pari a 1,01 casi per mille assistiti. Ma se l’epidemia non ha ancora raggiunto il culmine (tra gli esperti c’è anche chi lo segnala un po’ in ritardo, collocandolo nel periodo successivo alle feste natalizie), la raccomandazione degli “addetti ai lavori” è di non abusare di farmaci, come invece, troppo spesso accade anche per un semplice raffreddore. In particolare secondo i medici, è bene evitare il ricorso eccessivo ai farmaci antipiretici perché “il virus” e ciò che ne consegue “devono fare il loro corso”, anche in termini temporali. Tra i più critici sull’abuso di farmaci c’è Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità che non a caso parla di “somministrazione inutile”.  Ma se da un lato non è corretto eccedere nel ricorso ai farmaci, dall’altro quali sono le “istruzioni per l’uso”? Rezza su questo è molto chiaro e fa notare come l’influenza sia una malattia che esaurisce la propria “forza” in un arco temporale che va dai tre ai cinque giorni, “quindi non c’è granché da fare per combatterla se non attendere che faccia il suo corso”. Nel caso in cui i sintomi siano molto fastidiosi e la febbre alta, è necessario assumere l’antipiretico: “Di solito si consiglia il paracetamolo perché l’aspirina può dare effetti collaterali, specie nei bambini”, aggiunge Rezza. E per gli adulti, quali rimedi anti-influenza? 
Premesso che i vaccini sono consigliati, l’esperto consiglia se proprio è indispensabile, l’uso di aspirina o novalgina anche se ricorda che esistono “anche dei farmaci diversi, i cosiddetti inibitori della neuroamidasi, cioè antivirali veri e propri, ma pure questi riducono di poco i sintomi e abbreviano poco il decorso della malattia, e comunque non sono raccomandati se non in casi eccezionali di persone ad alto rischio di complicanze”. Insomma, forse una volta tanto, si rivela utile il vecchio metodo della nonna: restare a letto, al caldo e aspettare che tutto passi. 

LuBi


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