Sole 24ore choc, ospita no euro Bagnai: adesso inseguono l'opinione pubblica

16 maggio 2017 ore 16:39, intelligo

Uno dei più illustri teorici del no-euro in Italia Alberto Bagnai sarà ospite delle pagine del Sole 24 Ore. Su Dagospia si leggono delle parole di ringraziamento dell’economista per il giornale che ha da sempre ospitato opinioni europeiste a 360 gradi. Quali ragioni possono celarsi dietro una scelta No-Euro del giornale filo-Euro?

Sole 24ore choc, ospita no euro Bagnai: adesso inseguono l'opinione pubblica

Prima opzione: inseguimento dell’opinione pubblica – Le elezioni negli Stati Uniti hanno dato il via alla scrittura di un nuovo capitolo delle notizie sul Web. La possibilità di accedere all'informazione virtuale attraverso un click è diventata una consuetudine anche per un coltivatore del deep state americano appena uscito dalla serra. Anche lui aveva cominciato a sospettare che il TTIP avrebbe potuto nuocere non solo ai suoi colleghi europei, ma anche a sé stesso. Ed ecco che improvvisamente anche la Clinton, durante la campagna elettorale, ha proclamato di voler definitivamente abbandonare l’idea dell’accordo transatlantico. Come abbiamo visto, queste decisioni, prese durante lo sprint elettorale, non sono riuscite a superare la velocità degli articoli di contro-informazione circolanti sul web. Lo spettro delle tematiche da abbracciare si è rivelato più grande rispetto alla manus longa degli spin doctors della candidata democratica. Invece nel caso della campagna di Macron, l’approccio ai temi trattati in campagna elettorale è stato più strategico e i risultati lo hanno dimostrato. La giovane agenzia degli spin doctors di En Marche!  si chiama Liegey Muller Pons. Gli esperti di rete di Macron hanno sviluppato una strategia vincente, riuscendo studiare e poi anche a cavalcare con successo gli argomenti più sensibili dell’opinione pubblica francese. Anche Silvio Berlusconi, dicendo che “con il lepenismo non si vince”, ha svelato per le orecchie dei più attenti, che i protagonisti della politica tendono ad inseguire il mood dell’opinione pubblica, prima ancora di creare la proposta elettorale. La logica politica infatti non limita solo ai partiti, ma viene ripresa anche dai giornali, in caso non abbiano voglia di rimanere fuori dalla carreggiata. Potrebbe trattarsi quindi di una scelta motivata dalla volontà di non dettare più i criteri all’opinione pubblica, ma di inseguirne i grandi temi che oggi sono veicolati e con successo sul web e sui social.

Secondo opzione: incremento lettori – Per i giornali on-line si pone il grande problema degli accessi. Continuano ad averne sempre meno. Di fronte al moltiplicarsi dei canali d’informazione virtuale, per continuare ad essere letti i giornali web, ad esempio, hanno già sviluppato delle tecniche di scrittura diverse rispetto a quelli cartacei. Prima ancora di competere per i contenuti, nel mercato virtuale si combatte per i click. Le statistiche degli accessi parlano chiaro: gli articoli di contro-informazione “bucano” la rete. Non a caso il post-elezioni americane ha messo in risalto anche questo aspetto, dando il via ad una scatenata lotta alle cosiddette fake news. Secondo quando affermato dalle voci che si erano espresse a sostegno della Clinton, le “bufale virali” hanno addirittura aiutato Trump a vincere le elezioni. L’etichetta “fake news” non si applica ai contenuti dei media affermati e pro-establishment, ma ai blog alternativi. I media ufficiali, infatti, che nel momento “opportuno” non si pongono il problema di diffondere delle informazioni “certe” ma appurate da prove, ad esempio sulla Siria. In un primo momento la freschezza delle notizie ottiene i click sperati. In un secondo momento però l’ondata della contro informazione travolge il web. È un verdetto dettato quindi dagli utenti virtuali: ciò che si discosta dall’opinione dei mass media viene condiviso tantissimo e oggi crea l’indirizzo di pensiero. Quindi quale problema avrebbe il Sole 24 Ore ad usare l’energia di Bagnai - fonte dei contenuti alternativi - per viaggiare sul web con la stessa velocità di ciò che fino a poco tempo fa tendeva a chiamare magari come “bufale”, “complottismi”, “populismo”? In termini di lettori il giornale sicuramente ci guadagnerà.

Terza opzione: preparazione per le politiche Nel corso della visita di Barack Obama a Milano, insieme Matteo Renzi i due ex-leader si sono preoccupati della crescita del Movimento Cinque Stelle in vista delle elezioni italiane. Non è da escludere che il partito di Grillo potrebbe conquistare i palazzi governativi in Italia già nel 2018. Qual è la posizione dei grillini sull’Euro? Nel corso delle elezioni europee del 2014 una delle promesse del M5S fu proprio il referendum sull’Euro. Non è però affatto detto che Grillo abbia intenzione di uscire dall’Euro a differenza di Salvini. Il Movimento Cinque Stelle ha solo proposto ai cittadini italiani di esprimersi, per poi decidere cosa farne con l’esito del referendum consultivo privo di effetti giuridici in una delle stanze del potere. All’interno delle stesse stanze dove ora siedono i rappresentanti del Partito Democratico e i loro alleati. Una cosa è certa: nel caso della vittoria grillina, oppure di una coalizione guidata da Salvini, gli argomenti trattati da Alberto Bagnai saranno al centro del dibattito politico e quindi saranno merce di scambio nel mercato virtuale.

Il Sole 24 Ore sta cambiando opinione oppure è un’operazione di change management all’avanguardia? Il paradosso è che comunque a vincere è sia l’opinione No-Euro sia la rivista europeista.

#Bagnai #NoEuro #Sole24Ore

Di Irina Osipova

autore / intelligo
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