Dipendente urina sul nastro dei cereali Kellogg e c'è un precedente "politico" - VIDEO

16 marzo 2016 ore 7:33, Andrea De Angelis
L'indignazione dinanzi a simili immagini non è mai troppa. Frustrazione? Rabbia? Follia? Chissà cosa c'è dietro, di certo se le indagini dovessero accertare quanto sembrerebbe essere emerso per l'uomo scatterebbe la denuncia. 

Un video mostra quello che potrebbe essere un dipendente della multinazionale americana Kellogg Company urinare sopra una linea di produzione degli omonimi cereali. Il filmato, pubblicato sul sito worldstarhiphop.com venerdì scorso, ha subito fatto partire un’indagine della Food And Drug Administration (FDA), ente governativo che si occupa di vigilare sui prodotti alimentari e farmaceutici immessi nel mercato americano. Secondo alcune fonti il filmato sarebbe stato girato nel 2014 all’interno dello stabilimento Kellogg’s di Memphis nello stato del Tennessee (Usa). Si tratta dello stesso stabilimento dove proprio nel 2014, come ricorda Il Fatto Quotidiano, ci furono delle tensioni tra il sindacato dei lavoratori e dirigenti dell’azienda. Chiaramente tutto è da accertare visto che potrebbe anche trattarsi di una bufala.
Un portavoce dell’azienda, Kris Charles, alla Cnn ha rilasciato quanto segue: "Questo è inaccettabile. Siamo rimasti scioccati da questo video del quale siamo venuti a conoscenza in questi giorni. Abbiamo immediatamente avvisato autorità di contrasto e le autorità di regolamentazione". 



Gli Stati Uniti dunque si ritrovano così davanti a un video di un uomo che urina diventato virale. Pensate che non molto tempo fa, esattamente nel settembre del 2015, nel vicino Canada accadde una cosa simile, ma questa volta i cereali al massimo era nella tazza del soggetto in questione. 
Un esponente del Partito Conservatore nell'area di Toronto, candidato allora alle elezioni federali canadesi che si sarebbero tenute ad ottobre, fu "incastrato" da un video probabilmente risalente al 2012 nel quale era ripreso mentre urinava in una tazza di caffè. Il video fa subito il giro della rete con l'hashtag #peegate con tanto di indignazione e polemiche a cui avrebbe risposto: "Sono molto orgoglioso del mio lavoro e il filmato di quel giorno non riflette chi sono io come professionista e persona". 


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