Obesità boom! Il peso cresce anche in Oriente e Africa

17 giugno 2017 ore 15:59, Micaela Del Monte
Secondo una ricerca dell'Università di Washington pubblicata sul New England Journal of Medicine l'obesità è diventata una vera e propria epidemia di chili di troppo che affligge ormai il pianeta. A livello globale, infatti, oltre 2 miliardi di persone - tra adulti e bambini - sono obese o in sovrappeso. E sempre più persone perdono la vita a causa di questi problemi: in un anno circa 4 milioni muoiono a causa dell'eccesso di peso. E il 40% di questi risulta al di sotto del Bmi (indice di massa corporea) che indica l'obesità. Dunque a volte basta il sovrappeso a uccidere. Il quadro emerge da un'indagine pubblicata sul 'New England Journal of Medicine', che mette in luce una "disturbante e crescente crisi di salute pubblica", come scrive Christopher Murray, fra gli autori dello studio, direttore dell'Institute for Health Metrics and Evaluation dell'University of Washington.

Obesità boom! Il peso cresce anche in Oriente e Africa
NON SOLO OCCIDENTE -
D'altronde, questa condizione non riguarda più soltanto paesi dell'Occidente che presentano un elevato tasso di industrializzazione, ma va sempre di più affermandosi anche nei paesi in via di sviluppo. Basti solo pensare che, tra il 2005 e il 2015, sia in Brasile che in Indonesia, i tassi relativi all'obesità si sono triplicati. In particolare, da questo studio è emerso che ci sono ben 600 milioni di adulti e oltre 100 milioni di bambini che presentano un indice di massa corporea di valore superiore a 30, dato che fa rientrare in una condizione di obesità. Tra i venti Paesi più popolosi, il massimo livello di obesità tra i bambini e i giovani adulti è stato rilevato negli Stati Uniti (13 per cento). L’Egitto è il Paese che annovera il primato in materia di adulti obesi (circa il 35 per cento). Cina e India, invece, vantano una triste leadership: quella di patrie del maggior numero di bambini obesi. In Africa sono il Burkina Faso, il Mali e la Guinea Bissau i tre Stati che hanno fatto registrare la crescita più rapida: qui oggi risulta obeso in media il sette per cento della popolazione. Mentre nel complesso il dato sull’incidenza dell’obesità è raddoppiato in oltre settanta nazioni: dal 1980 a oggi. Nemmeno l’Italia se la passa bene, con i suoi sei milioni di obesi. I ricercatori non sono andati a fondo delle possibili cause dell’epidemia di obesità. Ma nel commentare i risultati, un paio di ipotesi sono state formulate. L’aumento dei consumi di cibi pronti, abbinato ai crescenti tassi di sedentarietà, rappresenta un cocktail fatale per la nostra salute. 

NON SOLO OBESITA' - Dallo studio è emerso anche che non è soltanto l'obesità a costituire un problema per la salute, infatti già la presenza di un indice di massa corporea tra 25 e 30 (stato di sovrappeso), espone l'organismo al rischio di incappare in determinate patologie. Insomma, da questi dati si evince come l'obiettivo che nel 2013 si era prefisso l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero quello di porre un argine all'epidemia globale di obesità, sia stato del tutto disatteso. D'altronde, come è emerso da più studi, questa sindrome può comportare malattie cardiovascolari, patologie tumorali e disturbi metabolici. Inoltre i bambini che sono obesi oggi, rischiano di essere gli adulti in eccesso di peso di domani. Di conseguenza, se i governi delle varie nazioni non interverranno con programmi mirati,  l'obesità nei prossimi anni rischia di diventare una delle emergenze sanitarie a livello mondiale. 

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