Che fine hanno fatto Ellen ed Alice Kessler?

17 maggio 2016 ore 14:54, intelligo
di Anna Paratore

Sembrerà incredibile ma sia loro, che frau Merkel provengono da quella che era la Germania Est prima della caduta del muro, nel 1989.  Sembrerà incredibile, dicevamo, perché queste tre donne sono proprio in netta antitesi tra loro. La Merkel, che tutti conosciamo, non è certo un esempio di grazia e leggiadria. Loro, invece, lo sono state per tutta la vita. Belle, per di più. Parliamo delle gemelle per eccellenza, quelle Kessler nate a Nerchau, una cittadina della Sassonia che, alla fine della seconda Guerra Mondiale, si ritrovò dal lato sovietico della situazione.
Possono Ellen ed Alice, bionde, filiformi, graziosissime e  precoci ballerine di tip-tap fin da bambine adeguarsi all’ “aria pesante” della Germania Est, fatta da scarpe basse con la para, calze grezze e gonnelloni di pungente lana sintetica? Ovviamente, no. Così a 18 anni prendono il volo e arrivano a Düsseldorf. Sebbene giovanissime, hanno dalla loro una discreta esperienza maturata dall’altra parte della Cortina di Ferro, dove hanno lavorato a lungo in un programma per adolescenti del Teatro d'Opera di Lipsia.  Ballano al Palladium, poi però capiscono che non è quello il posto dove restare se voglio arrivare al vero successo e partono per Parigi.  Sono anni frenetici quelli. Le due gemelle ottengono una buona scrittura per il Lido dove si esibiscono con le Bluebell Girls di Margaret Kelly, forse all’epoca il corpo di ballo moderno se non più famoso almeno più ammirato al mondo. In più cantano, e nel 1959 rappresentano la Germania Ovest all’Eurofestival, esperienza che occorre loro per interpretare diversi film musicali.
Eppure, non sono ancora all’apice, per quanto conosciute. La loro grande occasione arriva dall’Italia, dove vengono chiamate nel 1961. 
A scoprirle è il grande Antonello Falqui, che le scrittura per la trasmissione Giardino d’Inverno che sarà un grande successo e che annovera un cast di tutto rilievo, con Gorni Kramer a dirigere l’orchestra, Don Lurio a firmare le coreografie e la partecipazione di Henri Salvador e il Quartetto Cetra.  Insieme a loro le Kessler diventano le gemelle più amate dagli italiani e lanciano la canzone Pollo e champagne che esploderà come il tormentone di quell’anno.
Sarà che siamo all’inizio degli anni ’60 , sarà che sono così diverse dal tipo di donna italiano, alte e magre dove le signore nostrane difficilmente arrivano al metro e 58 e scendono sotto la taglia 44; bionde, dove le italiane tendono ad essere scure, e con delle gambe lunghissime e in mostra in un paese che ha regioni dove le donne ancora girano con gli scialli neri in testa anche d’estate, che le Kessler infilano un successo dopo l’altro, ed avere questo duo in una qualsiasi trasmissione televisive dell’epoca, vuol dire decretarne il sicuro gradimento del pubblico. Così da Giardino d’Inverno arrivano direttamente a Studio Uno dove lanciano forse la loro canzonetta più famosa, quel DaDaUnPa che chi ha l’età giusta ancora ricorda.  Ma grande successo avranno anche con la sigla del 1965 sempre dello stesso programma, La notte è piccola.                 

Che fine hanno fatto Ellen ed Alice Kessler?
In Italia le Kessler sono un mito, ma quando tentano di sfondare negli States, non raccolgono uguale successo. Partecipano a un film, Sodom and Gomorrah
, ma nessuno pare notarle. Così tornano da noi, che siamo pronti a riaccoglierle a braccia aperte, e fa discutere anche in parlamento, dove si deve decidere se possono indossare calze nere velate o coprenti. E poi via a un’altra serie di trasmissioni di successo, tra cui la Biblioteca di Studio Uno, sempre di Falqui, che nella puntata dedicata all’Odissea cuce per loro il ruolo delle sirene. E infondo, un po’ sirene lo sono davvero, se non altro per il fascino che esercitano ma anche per un certo mistero che le avvolge. Famosissime per lavoro, Alice ed Ellen , infatti, sono estremamente riservate. Poco o nulla si sa della loro vita privata tanto che, vista così, dal di fuori, fa sembrare che vivano quasi un’esistenza da monache, fatta solo di allenamenti, prove di ballo e canto, e riposo nella casa che condividono. In realtà, come tutti, le due sorelle hanno la loro vita ben distinta, e i loro amori. Alice è stata per lunghi anni la compagna di Marcel Amont e, in seguito, dell’attore italiano Enrico Maria Salerno. Ellen, invece, è stata legata all’attore Umberto Orsini e sembra che parecchie volte i due siano arrivati molto vicini al matrimonio, per poi rinviarlo per non realizzarlo mai. In più, sempre Ellen, in una biografia ha rivelato di essere stata l’amante di una notte di Burt Lancaster. Quasi uno scandalo…
Ancora per tutti gli anni ’70, le gemelle Kessler riempiono i nostri teleschermi, e partecipano a molte commedie all’italiana, oltre a recitare in teatro con Garinei e Giovannini.  Sul finire degli anni 80, poi, quando ormai la loro stella sta tramontando, decidono di rientrare in Germani, stabilendosi a Monaco di Baviera e non disdegnano di tornare saltuariamente in Italia quando chiamate per delle apparizioni televisive in qualche talk. Il tempo trascorre poi, improvvisamente, dopo oltre 30 anni d’assenza dai nostri teleschermi, eccole ricomparire in teatro nell’ottobre 2011,  sono infatti tra le protagoniste del musical Dr. Jekyll e Mr. Hyde, diretto da Giancarlo Sepe e tratto dal famoso romanzo di Robert Louis Stevenson. Parallelamente tornano a recitare e a ballare anche nella televisione tedesca, al fianco di Ulrich Tukur, in un episodio della serie Tatort, trasmessa sul canale ARD. In più, al Festival di Sanremo del 2014 sono ospiti della seconda serata.  Una sorta di ritorno per chi non le ha mai dimenticate, tra fiori, applausi e una standing ovation. 
Oggi, Alice ed Ellen Kessler vivano ancora in Germania, anche se spesso vengono in Italia per vacanza. Hanno fatto un patto tra di loro, che se una delle due per una disgraziata circostanza si riducesse allo stato vegetativo, l’altra l’aiuterebbe a morire. Ma per ora godono ottima salute e non se ne preoccupano. Anzi. Quello che stanno facendo è prepararsi  a festeggiare il prossimo 20 agosto le loro 80 primavere, e ci scommettiamo che lo faranno con classe e riservatezza, come hanno vissuto tutta la loro vita.

autore / intelligo
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