Dopo le meduse in Valle d'Aosta, arrivano le zanzare al Polo Nord

17 settembre 2015, intelligo
Dopo le meduse in Valle d'Aosta, arrivano le zanzare al Polo Nord
Chissà se è sempre colpa del caldo record di luglio che ha fatto scoprire durante un'immersione nel principale lago di cava del Golf Les Iles di Brissogne a quattro sub di Aosta centinaia di piccole meduse mai viste prima.

Ora il colmo tocca anche il nord del Circolo polare artico invaso da, udite udite, le zanzare. Però attenzione, Groenlandia, l'Alaska, la Siberia sono sempre state infestate di zanzare nella stagione estive, perché l'acquitrino che si crea quando i ghiacciai si sciolgono agevolano la presenza di questi insetti.

Sicuramente i cambiamenti climatici stanno producendo danni incalcolabili qua e là nel mondo e le conseguenze del riscaldamento dell'atmosfera al Polo Nord non sono rappresentate solo dallo scioglimento dei ghiacci.

Non solo. Lo studio che sta studiando il fenomeno ha anche avvertito che il numero di zanzare crescerà a ritmi spaventosi. Il Dartmouth College parla di temperature medie di 2 gradi Celsius con un possibile aumento del 50% del tasso di sopravvivenza per gli insetti.

Nei prossimi anni cambieranno le temperature medie di 5 gradi circa a volta e per sempre, fino a quando il mondo esisterà. 

Così le zanzare nordiche avranno pane per i loro denti, c'è da giurarci. Comunque non si tratta del comune e noto insetto conosciuto in Europa, quello "nordico" non punta gli esseri umani ma dà fastidio agli animali "diventano feroci e istancabili" come spiega Lauren Culler, ricercatrice del Darmouth College.

(m.m.)
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