Trasporto illegale di cani: Australia fa solo una multa a Depp e Heard - VIDEO

19 aprile 2016 ore 8:35, Adriano Scianca
Hanno chiesto scusa all'Australia e lo hanno fatto nel modo che gli riesce meglio: davanti a una telecamera. Johnny Depp e Amber Heard hanno registrato un video e lo hanno consegnato al Tribunale di Southport, nel Queensland. Nel filmato chiedono scusa per non aver rispettato le leggi australiane. La moglie dell'attore è stata condannata per aver portato illegalmente due cuccioli di Yorkshire nel Paese lo scorso anno su un jet privato. Depp afferma che gli australiani sono "unici" proprio come la loro natura e loda le severe leggi sulla biosicurezza australiane. Complimenti forse un po' "ruffiani", che proseguono con Heard che descrive l'Australia come "un tesoro di piante, animali e persone unici".
 
Trasporto illegale di cani: Australia fa solo una multa a Depp e Heard - VIDEO
Depp prosegue dicendo che "gli australiani sono altrettanto unici, caldi e diretti" e che se non rispetti la legge australiana, te lo dicono "con fermezza". Un chiaro riferimento alle parole dell'allora ministro dell'Agricoltura e oggi vicepremier Barnaby Joyce, che quando scoppiò lo scandalo invitò pubblicamente i due attori a riportare subito i due Yorkshire, Pistol e Boo, a casa in California altrimenti li avrebbe fatti sopprimere. L'attrice si è dichiarata colpevole di aver falsificato la sua dichiarazione di ingresso alla dogana australiana, nella quale non menzionava i due cagnolini che avevano viaggiato con lei sul jet privato arrivato a Brisbane il 21 aprile dello scorso anno, quando Depp stava girando l'ultimo episodio delle serie cinematografica "Pirati dei Caraibi". 

La presenza dei cani in Australia venne alla luce solo quando furono portati in un salone di toeletta molto tempo dopo il loro arrivo. In Australia sono in vigore severe leggi contro le infezioni animali e chi importa un cane nel Paese dagli Usa deve dichiararlo e sottoporlo a una quarantena di dieci giorni. Chi viola la legge rischia una multa e fino a dieci anni di carcere. Lei,  alla fine, se l’è cavata con una multa di mille dollari e un mese di buona condotta.


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