Di Maio a Londra (e altri passi falsi). Missione internazionale o tour a spese degli italiani?

19 aprile 2016 ore 14:52, Marta Moriconi
La missione è internazionale o a spese degli italiani? E il protagonista di questa vicenda è un insospettabile grillino, il preferito di Grillo Luigi Di Maio. Si chiede e chiede alla presidenza di Montecitorio spiegazioni la vice capogruppo Pd alla Camera Silvia Fregolent, ed è secca: "E' in tour politico a Londra per il Movimento 5 stelle a spese della Camera dei deputati? La presidente Laura Boldrini intervenga e chieda chiarimenti al suo vice”.
A lasciare basita la collega-avversaria è la dichiarazione di ieri di Alessandro Di Battista "membro del direttorio M5s e quindi certamente informato delle attività del suo partito". e'è lui, secondo l'accusa politica ad aver parlato di Luigi Di Maio in questi giorni a Londra “in qualità di esponente della seconda forza politica del Paese” e che il viaggio serve per dare il via a un tour politico dell’esponente M5s nelle capitali europee". 
Apriti cielo. Non sembra vero di cogliere un grillino in fallo. E infatti, se si pensa che sono loro aad aver deciso di deciso di tagliarsi lo stipendio anche in maniera molto più sostanziosa di quanto annunciato in campagna elettorale, è chiaro lche la notizia c'è. 
Per Fregolent la visita di Di Maio "avviene a spese della Camera, nell’ambito di una missione istituzionale per conto del Comitato di vigilanza sul’attività di comunicazione della Camera, un comitato peraltro presieduto dallo stesso Di Maio. 
La missione di Londra è solo la prima di una serie, poi ci saranno Parigi e Berlino. Di Maio, quindi, usa i fondi della Camera per andare all’estero a intessere rapporti, reperire fondi e fare campagna politica per il suo partito, come ha scritto ieri anche il Corriere della Sera, non smentito?"
E l'utilizzo dei fondi istituzionali della Camera per fini partitici sarebbe davvero uno scandalo. 

Altro attacco poi, e altro partito. Fratelli d’Italia ex M5S Walter Rizzetto: “Oggi alla Camera prove di regime nel silenzio totale di tutte le forze politiche. Il sedicente futuro premier del M5s Luigi Di Maio, oggi ha dimostrato a tutti cosa significhi utilizzare le istituzioni per fini personali e privati organizzando a spese della Camera un convegno nel quale la parte politica era unica: il Movimento 5 Stelle”.
Gli fa eco Rampelli con un tweet.


caricamento in corso...
caricamento in corso...