"Non pago il canone Rai": Salvini "disobbediente” civile. Ma non è l'unico

19 ottobre 2015, intelligo
'Non pago il canone Rai': Salvini 'disobbediente” civile. Ma non è l'unico
 “Pagare il canone Rai? Ma non ci penso neanche. Io non ho il televisore”. Così parlò Matteo Salvini. Parole di fuoco mentre il governo non solo conferma che il canone sarà nella bolletta elettrica, ma sta studiando anche misure per sanzionare chi non rispetterà le regole. Nei giorni passati si è parlato di una multa fino a cinquecento euro, anche se per il momento resta un’ipotesi. 

Fatto sta che oggi Salvini dai microfoni di Radio 24 (ospite di “24Mattino”) aggiunge un altro carico da 90 al già contestato – e non solo dalle associazioni dei consumatori – provvedimento contenuto nel pacchetto legge di stabilità. E’ il caso di Chicco Testa, presidente di Assoelettrica per il quale “il canone Rai nella bolletta elettrica è una operazione impossibile. Non tutti i possessori di un televisore sono possessori di un contratto elettrico e non tutti i possessori di un contratto elettrico sono possessori di un televisore. Sbagliato riversare sui produttori di energia elettrica il compito di recuperare il canone per la Rai, perchè non ci compete”. Salvini va oltre e sfida: “Arriva il bollettino da una vita e faccio la raccolta differenziata, da buon cittadino. Quella striscia di carta finisce nella "raccolta differenziata: la plastica con la plastica, la carta con la carta e il vetro con il vetro”. E attacca: “Se la Rai è un servizio pubblico io sono Babbo Natale. Primo, parliamo del fatto che la Rai sia o meno un servizio pubblico, e cominciamo a ridere, secondo, non esiste presumere che tutti debbano vivere e sopravvivere col televisore in casa. E uno dovrebbe pagare se ha il videocitofono o se ha l’iPad. Ma stiamo scherzando?”. 

Dalla protesta alla proposta: “Privatizziamo due canali Rai e togliamo la pubblicità. Allora ha un senso pagare il servizio pubblico”. Scontro frontale, dunque, sul canone Rai anche se il leader della Lega non è il primo a dire no alla “tassa”. Proprio a Intelligonews, Carlo Giovanardi, senatore di Ncd, qualche tempo fa (giugno 2014) contestando i contenuti della sit com Lol, trasmessa da Rai 2 si domandava: “Io pago il canone, posso accettare che venga dileggiata la mia religione? Pago il canone, posso accettare che trasmetta filmati falsi?”. Domanda retorica. Giovanardi non era al punto di Salvini, ma in qualche modo la valutazione sul pagamento del canone Rai in rapporto alla qualità del servizio pubblico contiene la stessa matrice. Prove tecniche di “disobbedienza civile” o di alleanza ante litteram? 

LuBi

autore / intelligo
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