Uomo aggredito in Trentino, orso innocente per Enpa: "E' lui la vittima"

02 agosto 2017 ore 10:03, Americo Mascarucci
C'è un colpo di scena nella vicenda del pensionato di 70 anni che in Trentino Alto Adige è stato aggredito e ferito da un orso. Adesso pare che l'orso sia stato provocato dall'uomo: sarebbe stato infatti il pensionato ad aggredire per primo l’animale e non viceversa. Lo sostiene l’Ente nazionale protezione animali in una nota che cita come fonte Claudio Groff, responsabile settore grandi carnivori, servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento che avrebbe rilasciato delle dichiarazioni ad un'emittente locale. "Groff, citando la testimonianza resagli dallo stesso ferito – prosegue l’Enpa – chiarisce infatti che l’idraulico settantenne di Cadine ha attaccato l’orso a colpi di bastone, perché terrorizzato dalla comparsa improvvisa del plantigrado - In attesa vengano chiariti ulteriori elementi, quali ad esempio l’eventuale presenza di cuccioli o il ruolo giocato avuto dal cane nell’innervosire il plantigrado – continua l’associazione animalista – prende dunque corpo l’ipotesi dell’errore umano. Con buona pace di tutti coloro i quali non avevano perso tempo nell’invocare la forca per il povero orso".
Uomo aggredito in Trentino, orso innocente per Enpa: 'E' lui la vittima'

IL CASO
In effetti la notizia aveva avuto grande risalto sui media anche perché il pensionato pare si fosse salvato dalla furia dell'animale gettandosi in un dirupo, dopo che il suo cane era riuscito a distrarlo. Inevitabilmente si erano scatenate le polemiche da parte di chi denunciava come fosse diventato ormai pericoloso passeggiare nei boschi a causa delle azioni di ripopolamento degli orsi messe in atto negli ultimi anni. Ora questa notizia sembra smentire quanto sostenuto in un primo momento, ossia che fosse stato l'animale ad attaccare l'uomo. Stando invece a quanto riferito dal pensionato lui stesso avrebbe ammesso di aver provocato l'aggressione, minacciando l'animale preso dal panico e nel tentativo di allontanarlo, scatenando quindi l'inevitabile reazione. 
Ad ogni modo la nuova versione non cambia la sostanza del problema, né mette fine alle polemiche di chi ritiene che la presenza sempre più numerosa degli orsi rappresenti un pericolo per l'incolumità umana, evidenziando l'esigenza di porre in atto adeguate misure di contenimento che impediscano la proliferazione della specie. Dall'altro gli animalisti spiegano come la presenza degli orsi sia fondamentale per garantire l'equilibrio ambientale e la conservazione della fauna selvatica, ragione che ha portato alle politiche di ripopolamento. Due posizioni contrapposte che difficilmente potranno trovare una sintesi. 

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