Altro che unioni civili, bigamia egiziana con bugia: teneva la seconda famiglia in garage

02 novembre 2015, Micaela Del Monte
Altro che unioni civili, bigamia egiziana con bugia: teneva la seconda famiglia in garage
Mentre in Italia si discute sul ddl Cirinnà e sul futuro delle cosiddette "famiglie gay", un egiziano avrebbe pensato bene di farsi due famiglie e di nasconderne una nel box auto (un ricovero con coperte per terra, una lampadina, bottiglie di acqua e qualcosa da mangiare) nei pressi della sua casa a Monza.

Una moglie e tre figli piccoli sarebbero stati infatti nascosti per qualche settimana dall'imprenditore egiziano di 50 anni, da anni però l'uomo viveva con un'altra donna e aveva altrettanti figli coetanei a quelli che presumibilmente aveva con quella che sarebbe l'altra moglie.

Si tratterà ora di capire se l’uomo – un 50enne egiziano, come egiziane sono le due donne della sua vita – sia realmente bigamo. La scoperta è stata fatta dai carabinieri, che hanno trovato la “famigliola clandestina”, ora affidata ai servizi sociali.

I militari sarebbero intervenuti dopo una telefonata al ’112' della ‘prima moglie’. La donna, egiziana di 47, un anno fa aveva denunciato l’uomo per maltrattamenti: era stato emesso un provvedimento di allontanamento, e quando ha visto l’uomo aggirarsi attorno a casa, in una zona popolare di via Giotto, ha pensato che fosse diretto da lei e ha chiamato i carabinieri. In realtà, il 50enne stava raggiungendo il box. Agitato e confuso ha spiegato ai carabinieri di aver dei problemi economici perché la piccola impresa di pulizie che gestiva era in crisi. 

Per il momento nei suoi confronti è scattata la denuncia per la violazione del provvedimento di avvicinarsi a casa, mentre la magistratura ha avviato tutte pratiche burocratiche per accertare se l’uomo si è realmente sposato due volte.
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