Batteri mangiacarne killer: l'atroce morte di Nancy, uccisa da Harvey

02 ottobre 2017 ore 13:39, Andrea Barcariol
Non ce l'ha fatta Nancy Reed dopo 11 giorni di sofferenze atroci, la donna è deceduta a causa dei "batteri mangiacarne". E' lei l’ultima vittima dell’uragano Harvey che ha flagellato l'America dopo il terribile Irma. La donna, infatti, ha contratto una fascite necrotizzante, un'infezione trasmessa dall’acqua contaminata a contatto con le ferite. A riportare la tragica notizia è il New York Times.

Batteri mangiacarne killer: l'atroce morte di Nancy, uccisa da Harvey
Secondo i mass media Usa, la donna (77 anni) è caduta nella sua abitazione a Houston invasa dalle acque, si è rotta il braccio ed è stata attaccata dai batteri penetrati nella carne dalla ferita. Per Rachel Noble, professoressa di Biologia marina all’Università del Nord Carolina il batterio responsabile è il Vibrio vulnificus, microbo marino che rappresenta un rischio raro ma potenzialmente mortale per chi ha una ferita aperta. Quello di Nancy non è un caso isolato: un paramedico è stato morso da un insetto durante l'alluvione, ma ha riconosciuto i sintomi ed è riuscito a salvarsi. Nulla da fare invere per una terza persona che è morta proprio per la sepsi causata dai batteri presenti nelle acque. Non solo. Le autorità locali del Texas affermano che fin qui almeno 39 persone sono morte per gli eventi collegati all’uragano Harvey, che da ieri ha perso ulteriormente intensità diventando una “depressione tropicale” e si è spostato dal Texas verso la Louisiana e il Mississippi. Il numero dei morti, sostengono le autorità, potrebbe ancora salire.

Batteri mangiacarne killer: l'atroce morte di Nancy, uccisa da Harvey
TEXAS

In tutto il Texas circa 32.000 persone sono ospitate in centri di accoglienza per via degli allagamenti e in migliaia potrebbero rimanere bloccati fuori dalle loro case per giorni. La zona più colpita, intorno a Houston, ha una popolazione di circa 11 milioni di persone che vivono in 50 contee e più di 300 città. Per aiutare con i soccorsi nel sud est del Texas, sono stati mobilitati 24.000 uomini della Guardia Nazionale.
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