Per Charlie Hebdo i terremotati come "piatti di pasta": ma è satira?

02 settembre 2016 ore 15:30, Americo Mascarucci
Charlie Hebdo, il celebre giornale satirico francese che fu teatro di una strage da parte dei fondamentalisti islamici infastiditi da alcune vignette irriverenti sul profeta Maometto, ha deciso di lasciare "in pace" i musulmani ma in compenso, con la stessa irriverenza davvero di cattivo gusto e fuori luogo, ha satireggiato sul terremoto che ha distrutto Amatrice e zone limitrofe.
"Terremoto all'italiana" si intitola infatti la vignetta che campeggia sul giornale e che ha scatenato aspre polemiche e indignazione
Il disegno è firmato da Felix che ha inteso così interpretare in modo ironico il dramma che ha sconvolto le regioni del centro Italia, provocando la morte di quasi 300 persone e la distruzione di interi paesi.

Le vittime del terremoto vengono poi paragonate a tre piatti tipici della nostra cultura.
Per Charlie Hebdo i terremotati come 'piatti di pasta': ma è satira?
Un uomo sporco di sangue è paragonato ad una "Penna all’arrabbiata", una donna sporca di polvere è paragonata alle "Penne gratinate", mentre le lasagne vengono rappresentate con delle persone rimaste sotto le macerie.
Si può accettare una satira che irride un'immane tragedia come quella vissuta dai terremotati del Centro Italia? Si può ironizzare sui morti, sui feriti, sulle persone che hanno perso i loro cari e che sono rimaste senza casa?
No, a tutto ci deve essere un limite, anche alla satira che mai come in questo caso può definirsi "disgustosa".

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