Intel stacca il dividendo e sorprende gli analisti: cambia business tagliando 12.000 posti

20 aprile 2016 ore 14:05, Luca Lippi
Bei tempi quando i semiconduttori erano il futuro. Intel ne era il porta bandiera, e non parliamo di chissà quanto tempo fa. Ecco che volgendo lo sguardo oltre oceano possiamo intravedere il futuro che attende aziende anche molto importanti che si trovano costrette a combattere non più con la conquista del mercato di riferimento, ma soprattutto con la crisi globale, che dalla “globalizzazione” senza regole ha origine. la conseguenza è quella di avere bilanci ottimi ma con l'esigenza di prevenirne il deterioramento.
Intel, colosso statunitense dei semiconduttori, nella giornata di ieri ha pubblicato i dati relativi al primo trimestre 2016. Il gigante americano ha deluso di poco le attese degli analisti su EPS e ricavi e ha annunciato di voler tagliare l’11% della forza lavoro, ossia 12.000 dipendenti, entro il 2017.

Intel stacca il dividendo e sorprende gli analisti: cambia business tagliando 12.000 posti

Dovendo sganciare la zavorra produttiva dai settori a maggiore redditività, Intel ha scelto di “tagliare” il segmento dei PC. Il drastico calo delle vendite dei computer lo scorso anno e l’agonizzante andamento del 2016 hanno spinto il management a rivedere le strategie future della società nonostante i computer sono sempre stati il settore core di Intel.
La trimestrale di Intel non è lontana dalle trimestrali di altre grosse società a stelle e strisce, nel primo trimestre 2016 la società di semiconduttori ha registrato un fatturato di $13,7 miliardi contro un’aspettativa di $13,83 miliardi. L’utile netto è stato pari ad un ammontare di $2 miliardi, un EPS di $0,42, mentre gli analisti si aspettavano un EPS di $0,48.
Rifocalizzandosi su altri settori considerati più redditizi come i datacenter, il mobile, l’IoT e il business di chip ricevuto dall’acquisto di Altera, Intel prevede che entro il 2017 provvederà a tagliare l’11% della propria forza lavoro, ossia 12.000 dipendenti. L’uscita dei dipendenti dell’azienda è prevista in parte per via volontaria e in parte per comunicazione della società che provvederà a farlo nei prossimi mesi. E’ il taglio più violento dopo l’ultimo operato nel 2001, ovviamente Intel, pur distribuendo il dividendo agli azionisti deve dare un segnale di intervento sui conti per evitare l’emorragia di investitori e quindi una discesa del capitali disponibile per ricondizionare l’attività produttiva.
Il CEO di Intel, Brian Krzanich, ha spiegato che la ristrutturazione servirà alla società a investire ad un tasso più veloce nei segmenti di mercato più in crescita. Il top manager ritiene infatti che ci siano settori in crescita su cui puntare e su cui l’azienda intende focalizzarsi come ad esempio le device che combinano laptop e tablet e il gaming su PC.
Il taglio, così importante, ha sorpreso anche gli analisti che devono inibire ogni considerazione di carattere economico sulle previsioni future che nei fatti sono funzionali al riequilibrio dei conti in forma istantanea, fugando ogni possibile valutazione negativa di carattere finanziario. 

autore / Luca Lippi
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