Altro che meduse! Pesce palla killer nelle spiagge italiane: cosa rischiamo?

20 aprile 2016 ore 21:41, Andrea De Angelis
La premessa è doverosa: guai a creare psicosi. Non è questo ciò che deve accadere, anzi sarebbe l'esatto contrario. Perché l'avvistamento di questo pesce non implica catastrofi imminenti, ma richiede semmai un'attenzione superiore onde evitare che possa arrecare danni alle persone. Adesso come nel corso dell'estate. 

Anche perché di facili sensazionalismi ce ne sono anche troppi (per non parlare delle bufale). La notizia merita comunque di essere letta, specie da chi ha paura di mangiare del pesce per la presenza di possibili spine (consigliata maggiore lentezza) o di coloro i quali preferiscono la piscina al mare per il timore di avere incontri ravvicinati con le meduse. 
Ora nel mirino finisce invece un pesce palla, animale più conosciuto per le sue strane forme che per altro, a onor del vero. Ma che se dovesse finire a tavola potrebbe creare più di un problema. Attenzione, non tutti i pesci palla! Il riferimento infatti è a una particolare specie, come riportato da numerose testate nazionali. Si tratta infatti di un pesce palla maculato che a causa del riscaldamento globale è entrato nei nostri mari 13 anni fa. Il suo nome (o meglio la seconda parte) ne rivela la pericolosità: Lagocephalus sceleratus. Battute a parte, l’Ispra lancia ora l’allarme: lo scorso 15 aprile l’istituto ha ricevuto la segnalazione dell’avvistamento di un esemplare che è stato successivamente catturato nelle acque vibonesi, nel Comune di Briatico, in Calabria.
Altro che meduse! Pesce palla killer nelle spiagge italiane: cosa rischiamo?
La cattura è stata prontamente comunicata ai ricercatori
grazie alle indicazioni della campagna di informazione che Ispra sta conducendo sui pesci palla. Questo pesce entrato in Mediterraneo dal Canale di Suez nel 2003, come riporta Il Secolo XIX, è stato responsabile di severe intossicazioni alimentari (compresi alcuni rari casi fatali) in Paesi come Grecia, Cipro, Turchia, Libano, Israele ed Egitto. 

La tossina mantiene il suo effetto anche dopo la cottura. L’Ispra invita, come riporta ancora il noto quotidiano, tutti i pescatori a separare la specie dalle altre catture, congelarla e ad inviare la propria segnalazione all'indirizzo email pescepalla@isprambiente.it.

caricamento in corso...
caricamento in corso...