Trasferita infermiera delle finte vaccinazioni: perché i bimbi non piangevano

20 aprile 2017 ore 12:14, Americo Mascarucci
E’ stata punita con il trasferimento l’infermiera accusata di fingere di vaccinare i pazienti nell'ambulatorio della Asl2 di Treviso e che pare gettasse il medicinale senza utilizzarlo registrando la prestazione come effettuata.  La Direzione sanitaria ha definito il provvedimento necessario mentre la Procura ha riaperto un'indagine a carico dell'infermiera dopo che in un primo momento la sua posizione era stata archiviata.
Trasferita infermiera delle finte vaccinazioni: perché i bimbi non piangevano

I FATTI - Alcuni colleghi della donna pare avessero notato che nessuno dei bambini piangesse nel momento in cui venivano vaccinati: particolare decisamente insolito visto che di norma la puntura dell'ago non è mai stata indolore per i piccoli. 
"A noi interessa la salute dei cittadini e assicurare quei servizi della cui erogazione siamo incaricati - sottolinea Francesco Benazzi, direttore generale dell'azienda sanitaria - In questo frangente, il sistema ha dimostrato di essere all'altezza. Se un'operatrice, infatti, può essere venuta meno ai suoi compiti, il fatto non è passato inosservato ai colleghi che subito se ne sono accorti e hanno attivato tempestivamente tutti quei percorsi a garanzia dei cittadini e dell'azienda".
La Asl avrebbe avviato una campagna di richiamo per 500 pazienti. Le giornate vaccinali straordinarie e mirate per varie patologie sono state fissate nei giorni 24 e 28 aprile, e 2 e 6 maggio al dipartimento di prevenzione di Treviso. L'infermiera, secondo l'Azienda sanitaria, aveva eseguito vaccinazioni soltanto per tre mesi. 
Dubbi sul suo lavoro erano nati a giugno dello scorso anno, e i Nas e la Procura di Treviso aveva avviato un'indagine, per capire se veramente la donna fingesse di fare i vaccini, gettando le fiale ancora piene nel raccoglitore apposito. L'inchiesta a carico dell'operatrice sanitaria si era conclusa con l'archiviazione da parte del Gip che aveva riscontrato come non vi fossero elementi sufficienti per proseguire l'azione penale. Ora la Procura della Repubblica di Treviso, come confermato dal Procuratore Michele Dalla Costa, sta valutando l'opportunità di riaprire o meno l'indagine a carico dell'assistente sanitaria

DICHIARAZIONE LORENZIN - "E' un fatto talmente increscioso che ha dell'incredibile. La giustizia farà il suo corso. Ritengo sia stato fatto un danno enorme a questi bambini, mi sembra siano più di 500 che ora devono ripetere la vaccinazione e che sono stati sottoposti a un rischio". Così la ministra della Salute Beatrice Lorenzin in merito all'infermiera di Treviso, arrivando a un convegno.   

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