Tanto stimati all'estero quanto sconosciuti in Italia. I politici under 30 secondo Forbes

20 gennaio 2016 ore 11:35, Americo Mascarucci
Rischiano di essere sconosciuti in Italia ma famosi all’estero.
Sono i sei italiani rientrati a pieno titolo nella classifica 'policy' 2016 dei 30 politici più influenti del mondo 'under 30', pubblicata dalla rivista americana Forbes.
Si tratta di Anna Ascani, Luigi di Maio, Brando Benifei, Jacopo Mele, Giulia Pastorella e Leonardo Quattrucci che sono rientrati nella classifica di Forbes insieme ad altri 24 nomi di giovani politici emergenti nel mondo.
Ora, senza nulla togliere ai meriti certamente indiscutibili che hanno portato i diretti interessati a rientrare nella classifica, ciò che suona strano è il fatto che, Di Maio a parte, gli altri rischino di essere, se non proprio sconosciuti, certamente poco conosciuti in Italia. Dicevamo di Di Maio. Il vicepresidente della Camera dei Deputati ed esponente di punta del Movimento 5Stelle ha potuto godere in questi anni di una forte visibilità mediatica grazie alla sua costante presenza nei telegiornali, nei talk show televisivi, sui giornali, ovunque, ed è sicuramente fra i politici emergenti più noti nel panorama politico italiano (basti pensare alle polemiche che hanno accompagnato la sua presunta, poi smentita, investitura a leader dei 5Stelle da parte di Grillo). 
Ma gli altri? Chi sono?.
Anna Ascani del Pd con i suoi 28 anni a detta di Forbes è "la più giovane parlamentare italiana. Le sue attività principali riguardano l'istruzione, le politiche giovanili e gli affari europei, ed è anche presidente dell'intergruppo dei Giovani parlamentari italiani. Insomma una personalità di tutto rispetto che però rischia di essere conosciuta soltanto dagli addetti ai lavori e sconosciuta al grande pubblico. 
Tanto stimati all'estero quanto sconosciuti in Italia. I politici under 30 secondo Forbes
Alzi la mano chi conosce l’eurodeputato ligure del Pd Brando Benifei membro della commissione lavoro e affari sociali del Parlamento europeo o il  22enne Jacopo Mele, co-fondatore della Fondazione Homo Ex Machina, organizzazione filantropica-tecnologica: non è un politico, ma secondo Forbes, ha contribuito allo sviluppo dell'intelligenza artificiale per i soccorsi nelle calamità naturali ed ha influenzato le politiche su questo tema.
E la 29enne Giulia Pastorella, consulente della HPInc, attualmente impegnata a completare il suo Ph.D. in Studi europei alla London School of Economics? E il 23enne Leonardo Quattrucci, il più giovane consigliere del Centro europeo per la strategia politica della Commissione europea? Chi li conosce? Chi è in grado davvero di abbinare il nome ad un volto?
Incredibile ma vero, tanto popolari all’estero quanto sconosciuti in Italia. E' proprio vero, i proverbi non sbagliano mai e nessuno, ma proprio nessuno, sembra destinato ad essere "profeta in patria".


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