Scoperta: la depressione si vede anche dallo smartphone

20 luglio 2015, Marta Moriconi
Scoperta: la depressione si vede anche dallo smartphone
Non è un passatempo il cellulare, se lo diventa qualcosa non va nel tuo umore. Infatti ch
i passa molto tempo al cellulare potrebbe essere depresso. Ma non conta solo il tempo, ma anche il luogo dove si digita. 

Tra le mura domestiche è fattore di depressione. 

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Medical Research da un gruppo di ricercatori coordinato da David Mohr, direttore del Center for Behavioral Intervention Technologies della Feinberg School of Medicine (Northwestern University, Chicago). Secondo la ricerca dai dati raccolti dal telefonino della persona analizzata, si può dire con certezza se soffre di questo disturbo. 
 
Al test hanno partecipato 40 partecipanti sul cui mobile è stata applicata un'App che per 2 settimane li ha monitorati. Prima però c'è stata la compilazione di un questionario sui sintomi della depressione, e il GPS del cellulare ha monitorato le loro abitudini. 
 
La sintesi è bella che fatta: più tempo si passa al telefono più si è depressi. 

I dati parlano chiaro: sta meno di 68 minuti al giorno sul cellulare e 17 minuti di telefonate chi non ha a che fare con la depressione. Inoltre la depressione è risultata associata anche all'abitudine di passare la maggior parte del proprio tempo a casa o, comunque, in pochi luoghi distinti. Tutte informazione la cui attendibilità ruota intorno all'87%. 

Ora toccherà scoprire in quali attività sul cellulare si rifugia chi soffre di depressione.

Nohr parla intanto di “perdita di motivazione” che i cellulari, abbiamo capito, non aiutano a combattere. 
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